Avezzano. Non si ferma il lavoro incessante delle volontarie della LILT delegazione di Avezzano, Feliciana, Carla ,Natalina, Angela Paola, Antonietta, Enza guidate dal Presidente dottor Antonio Addari, in prima linea per la diffusione e la divulgazione della cultura della prevenzione oncologica.
Un impegno costante che sta caratterizzando queste settimane, nel pieno delle attività legate alla campagna del Nastro Rosa per il mese di ottobre – dedicata alla prevenzione del tumore al seno – e in vista dell’imminente avvio della campagna del Nastro Azzurro nel mese di novembre, incentrata sulle patologie oncologiche maschili.
Ricco e in continua evoluzione il calendario degli incontri e delle iniziative. Oltre ai numerosi appuntamenti già svolti e calendarizzati, la delegazione di Avezzano sta definendo e perfezionando le tappe che coinvolgeranno diversi centri della Marsica e realtà locali: tra questi, il Circolo tennis Avezzano, palestra Union, i Comuni di Civitella Roveto, Celano, Sante Marie, Carsoli. Alcune di queste date sono già confermate, mentre altre sono in via di definizione.
Alla base di questa intensa attività c’è stata una scelta strategica e concettuale ben precisa: dar vita a un vero e proprio progetto itinerante.
«Abbiamo messo a punto questo progetto itinerante perché ci rendiamo conto che spesso le persone faticano ad avvicinarsi alla prevenzione», spiegano dalla delegazione. «Le motivazioni sono tante: la paura, il timore di affrontare un eventuale diagnosi le difficoltà logistiche o i disagi di natura economica. E allora la nostra risposta è semplice ed efficace: se le persone non si avvicinano alla prevenzione, è la prevenzione che va incontro alle persone, portando informazione e sensibilizzazione direttamente nei luoghi della loro quotidianità.»
L’iniziativa sta riscuotendo una risposta straordinaria da parte della cittadinanza. C’è grande soddisfazione da parte di tutta la delegazione di Avezzano e del Presidente per l’andamento e la risposta del pubblico a queste due importanti campagne, che confermano quanto il lavoro sul campo e la vicinanza al cittadino siano la strada giusta per tutelare la salute di tutti.




