Avezzano, Domani, sabato 31 ottobre, alle 11, il Teatro dei Marsi ospiterà “I fratelli Durante. La gloria nel silenzio”, lo spettacolo del Teatro dei Colori che riporta alla memoria il sacrificio di Mario e Bruno Durante, protagonisti della Resistenza nella Marsica e nella Valle Roveto. Una vicenda di coraggio e dignità che, a oltre ottant’anni di distanza, conserva intatto il suo valore civile e umano.
Non fecero i nomi dei compagni, non tradirono il fratello, non cedettero neppure davanti alle torture più atroci. Mario e Bruno Durante scelsero il silenzio per proteggere gli altri. Una scelta pagata con la vita, che oggi torna a interrogare le coscienze attraverso il linguaggio del teatro.
La loro storia sarà al centro dello spettacolo “I fratelli Durante. La gloria nel silenzio”, in programma domani al Teatro dei Marsi di Avezzano, nell’ambito del progetto Drammaturgia della Storia del Teatro dei Colori e del Cammino dell’Accoglienza 2026, con il coinvolgimento dei Comuni di Avezzano e Civitella Roveto e dell’Associazione “33 Martiri di Capistrello”.
Liberamente tratto dal volume di Giovanni De Blasis, I fratelli Durante, edito da Radici Edizioni, lo spettacolo ricostruisce una delle pagine più drammatiche della Resistenza nel territorio marsicano.
Nati a Balsorano, Mario e Bruno erano impegnati nell’organizzazione della Resistenza e nell’accoglienza dei soldati alleati che cercavano di raggiungere le proprie truppe oltre la linea Gustav. Il primo maggio 1944 furono arrestati dai tedeschi a Meta. I militari cercavano Faustino, il loro fratello, impegnato nella lotta contro le forze naziste. Ma i due giovani non rivelarono nulla, difendendo Faustino e gli altri resistenti anche durante i giorni di prigionia e torture.
La loro sorte fu tragica: condannati a morte, scomparvero nel maggio del 1944. I loro corpi non furono mai restituiti alla famiglia, privata persino della possibilità di dare sepoltura ai propri figli. Nel 2013 Mario e Bruno Durante sono stati insigniti della Medaglia d’oro al Merito Civile.
La regia e la drammaturgia sono firmate da Gabriele Ciaccia, che sarà anche in scena insieme a Giuseppe Ippoliti ed Emma Francesconi, nel ruolo di interpreti, lettori e narratori. I testi sono di Giuseppe Ippoliti, gli interventi musicali dal vivo di Pierpaolo Battista. La parte tecnica è affidata a Boris Granieri e Mario Serchia, il coordinamento a Gabriella Montuori.
Il racconto teatrale si intreccia con le parole di Ignazio Silone tratte da Uscita di sicurezza, una riflessione potente sulla natura del terrore e sulla violenza che, quando cancella ogni regola e ogni limite, mira a distruggere non soltanto le persone fisicamente, ma anche la loro dignità umana.
Ed è proprio qui che la vicenda dei fratelli Durante supera i confini della ricostruzione storica per parlare al nostro tempo. In un presente segnato da guerre, distruzioni e nuove ombre di totalitarismo, ricordare significa interrogarsi sul valore della libertà, della solidarietà e della convivenza tra i popoli.
Lo spettacolo vuole essere un monito e un’occasione di riflessione collettiva: difendere la memoria significa difendere l’umanità. Il silenzio di Mario e Bruno, che non fu mai una resa, diventa così una testimonianza di straordinaria forza morale.
A oltre ottant’anni dal loro sacrificio, la loro storia torna a farsi voce. Perché non dimenticare non è soltanto un dovere verso il passato, ma una responsabilità nei confronti del futuro.




