Avezzano. Manca solo un tassello per completare la squadra di governo della città. Nelle prossime ore è attesa la decisione definitiva sul nome del settimo assessore della giunta Di Pangrazio, una casella rimasta scoperta fin dal giorno dell’insediamento del nuovo consiglio comunale.
Il vincolo da rispettare è quello delle quote rosa: l’esecutivo dovrà contare quattro uomini e tre donne, e dunque il posto libero andrà necessariamente a una donna. Il quadro temporale aiuta a capire quanto tempo sia trascorso: le elezioni amministrative si sono tenute il 25 e 26 maggio, mentre il 4 luglio, in occasione del consiglio comunale d’insediamento, sono stati nominati sei dei sette assessori. Da allora l’ultimo posto è rimasto vuoto.
Il nome che circola: Maria Antonietta Dominici
Nelle ultime ore, tra i vari nomi emersi sul tavolo del sindaco Gianni Di Pangrazio – tra ex amministratrici, figure della società civile e del mondo culturale – sembra aver preso corpo un’ipotesi precisa: quella di Maria Antonietta Dominici, già assessore uscente nella passata consiliatura.
Dominici aveva tentato la strada delle urne anche alle ultime amministrative, candidandosi con la lista “Civica per Avezzano” e raccogliendo 356 preferenze, non sufficienti per l’elezione diretta in consiglio comunale. Il suo curriculum amministrativo, però, parla chiaro: prima consigliera comunale, poi assessore dal 5 luglio 2023 fino alla conclusione della precedente amministrazione Di Pangrazio, con una delega molto ampia che spaziava tra ambiente, transizione ecologica, discariche, depuratori, verde pubblico, decoro urbano, parchi giochi, affari generali, pari opportunità, servizi demografici e toponomastica.
Al momento, va precisato, non c’è alcuna conferma ufficiale, ma nemmeno una smentita.
Un incarico a tempo, come una staffetta
Chiunque sarà la scelta finale, il sindaco Di Pangrazio ha già fissato le regole del gioco: l’incarico avrà natura provvisoria. Il settimo assessore resterà in carica per un periodo massimo di un anno, al termine del quale il ruolo passerà a una nuova figura, che sindaco e giunta individueranno in un secondo momento. Una sorta di mandato-ponte, insomma, più che una nomina definitiva.
Il “risparmio” della poltrona vuota
C’è anche un risvolto economico in questa vicenda. La casella rimasta scoperta per mesi ha infatti generato un risparmio stimato in circa settemila euro, una somma che, con ogni probabilità, verrà destinata al settore sociale. Un dettaglio che racconta come, nel frattempo, la macchina comunale abbia continuato a funzionare anche senza il settimo componente dell’esecutivo al completo.




