Celano. La democrazia prende forma quando tutti hanno la possibilità di scegliere, esprimersi e sentirsi parte della comunità. A Celano, questo principio è diventato un’esperienza concreta per i ragazzi della Fondazione Anffas Avezzano “Giovannino Di Pangrazio”, protagonisti di due giornate dedicate alla cittadinanza attiva, alla conoscenza delle istituzioni e al valore della rappresentanza.
Non una semplice esercitazione, ma un percorso capace di dare voce alle persone, mettendo al centro il diritto di partecipare alle decisioni che riguardano la propria vita.
Dalla scheda elettorale alla scelta del sindaco, la democrazia vissuta in prima persona
Tutto si è svolto seguendo le tappe di una vera consultazione elettorale. I partecipanti hanno presentato i documenti necessari, ricevuto le schede, raggiunto la cabina per esprimere il proprio voto in segreto e preso parte alle operazioni che hanno portato all’elezione del sindaco e dei consiglieri.
Un percorso costruito per rendere comprensibili, attraverso la partecipazione diretta, i meccanismi del voto e il significato di una scelta consapevole. Perché conoscere le istituzioni significa anche comprendere di poterne essere parte attiva, con le proprie idee, i propri bisogni e le proprie aspirazioni.
Il municipio apre le porte: i ragazzi entrano nel cuore delle istituzioni
Conclusa la fase elettorale, l’esperienza è proseguita nel palazzo municipale di Celano, dove i ragazzi sono stati accolti nella sala consiliare insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Sedersi in quello spazio, normalmente dedicato al confronto politico e alle decisioni per la città, ha rappresentato un momento significativo: le istituzioni non come realtà lontane, ma come luoghi aperti all’ascolto, al dialogo e al riconoscimento dei diritti di ciascuno.
Il messaggio che accompagna l’iniziativa è chiaro: «Niente su di noi, niente senza di noi». Un principio che richiama il valore dell’autodeterminazione e la necessità di coinvolgere direttamente le persone con disabilità nelle scelte che le riguardano.
Vittorio Panaro è il sindaco di Anffas: ora la responsabilità di dare voce ai compagni
Al termine dello scrutinio è arrivata la proclamazione del nuovo primo cittadino di Anffas: a conquistare la fiducia dei partecipanti è stato Vittorio Panaro.
Per lui si apre adesso un compito che va oltre il risultato elettorale: raccogliere le proposte dei compagni, farsi interprete delle loro esigenze e contribuire al rispetto dei diritti e dei doveri all’interno della struttura. Una piccola esperienza di rappresentanza che racchiude un significato importante, perché insegna che ogni voce può contribuire alla vita collettiva e che assumersi una responsabilità significa anche impegnarsi per gli altri.
Un progetto condiviso che mette al centro dignità, inclusione e partecipazione
L’iniziativa è nata dalla volontà della presidente Domenica Di Salvatore e della consigliera e volontaria Gigliola Ciaccia, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Celano.
Fondamentale il supporto dell’assessora con delega alla Disabilità, Divina Cavasinni, e la collaborazione dell’assessora alle Politiche sociali, l’avvocato Silvia Morelli, insieme agli altri rappresentanti dell’amministrazione cittadina.
Due giornate che lasciano un messaggio destinato ad andare oltre i confini della struttura: l’inclusione non si costruisce soltanto attraverso le parole, ma creando occasioni reali di partecipazione, autonomia e protagonismo.
Perché la democrazia è davvero tale quando nessuno resta spettatore. E perché il diritto di scegliere, essere ascoltati e contribuire alle decisioni comuni appartiene a tutti, senza eccezioni.




