Avezzano. Un sorriso, una stretta di mano e la fascia tricolore sul petto. Il peso di una campagna elettorale combattuta fino all’ultimo voto al vetriolo è svanito in un istante ieri tra il sindaco Gianni Di Pangrazio e il suo principale avversario politico, Massimo Verrecchia. È stato un vero e proprio atto di fede nella democrazia quello che ha trasformato la tensione del confronto elettorale in un momento di solennità istituzionale, in nome di un interesse superiore che ha saputo, almeno per un giorno, trascendere le divergenze di parte.

L’aula consiliare respirava un’aria densa di commozione e aspettativa. Tra i banchi, il colpo d’occhio era quello delle grandi occasioni: gli uomini in abiti eleganti e dai tagli sartoriali, le donne in impeccabili e raffinati tailleur, un’eleganza sobria che ha fatto da cornice alla presenza orgogliosa di tanti familiari, giunti per testimoniare l’emozione del debutto dei propri cari, immortalando ogni istante con foto ricordo che resteranno negli archivi personali come istantanee di una giornata storica.

Proprio a Massimo Verrecchia, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, è spettato il compito di aprire le danze nella veste di consigliere anziano. L’uomo che ha orchestrato la coalizione di centrodestra avversa al primo cittadino ha agito con uno spirito istituzionale cristallino, presiedendo la seduta e compiendo il gesto più simbolico: cingere il petto del sindaco con la fascia tricolore, suggellando così l’ufficialità del mandato.
Dopo le formalità della convalida degli eletti e le diverse surroghe — che hanno visto l’ingresso in aula di Luigi Marino, Cristian Carpineta, Massimiliano Fracassi, Patrizia Gallese e Lucio Mercogliano — Domenico Di Berardino è stato eletto all’unanimità Presidente del Consiglio. Un momento vissuto con sincera partecipazione, che ha visto anche la nomina dei vicepresidenti Pierluigi Di Stefano e Loreta Ruscio.

Il sindaco Di Pangrazio ha quindi tracciato la rotta del futuro, parlando di una “rivoluzione dell’ecosistema delle aree interne abruzzesi” che deve vedere Avezzano come fulcro propulsivo, forte di un progetto di rilancio già presentato in Europa. La nuova Giunta si è presentata coesa: il vicesindaco Fabrizio Ridolfi, gli assessori Alessandro Pierleoni, Gianluca Presutti, Antonio Del Boccio, Stefania Antidormi e Natalia D’Abruzzo, con una settima figura femminile attesa entro fine luglio.
A completare l’assetto amministrativo, il sindaco ha annunciato i consiglieri delegati, chiamati a presidiare aree tematiche nevralgiche per la città. Filomeno Babbo si occuperà di sviluppo urbanistico e Piano Urbanistico Comunale; Pierluigi Di Stefano seguirà l’impiantistica sportiva e i rapporti con le associazioni; Carlo Genovesi curerà la Pro Loco, lo sviluppo di luoghi identitari e il progetto Marsicaland. Federica Collalto gestirà le Politiche Giovanili, i parchi giochi e gli eventi per l’infanzia, mentre Cinzia Basilico proseguirà il suo impegno per la Sicurezza urbana e la Polizia locale.

Dalle opposizioni, Mario Babbo, Roberto Verdecchia e Anna Paolini hanno incalzato l’amministrazione su temi cruciali come il nuovo Municipio, il raddoppio dell’ex Superstrada del Liri e la vertenza LFoundry, trovando un’apertura al confronto costruttivo. La seduta si è chiusa con l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2026-2028 e della “Rottamazione quinquies” delle cartelle esattoriali. Un debutto che, oltre i numeri e le deleghe, ha sottolineato la centralità del legame tra istituzioni e cittadini, in attesa della presentazione del programma di mandato prevista per il mese di settembre.





