L’Aquila. L’Abruzzo è stretto nella morsa di un’ondata di calore senza precedenti di questa estate. Il Ministero della Salute ha confermato l’allerta di livello 3, il massimo previsto, per tre giornate consecutive, ieri venerdì 17, oggi e domani, segnalando condizioni di rischio elevato per tutta la popolazione, non soltanto per anziani e persone fragili.
Le temperature continuano a salire ben oltre la soglia dei 40 gradi, trasformando gran parte della regione in un vero e proprio forno a cielo aperto. Il dato più impressionante arriva da Castiglione a Casauria, dove, secondo le rilevazioni dell’associazione Caput Frigoris, il termometro ha raggiunto i 42,4 gradi. Valori eccezionali anche a Pratola Peligna (41,3°C), Bussi sul Tirino (41,1°C), Introdacqua (40,6°C), Ofena (40,4°C) e Chieti Scalo (40,2°C).
A rendere ancora più straordinaria questa fase è il caldo intenso registrato anche nelle aree montane: a circa mille metri di quota sono stati rilevati 36 gradi, un dato che conferma come l’ondata di calore stia interessando indistintamente coste, vallate e rilievi. Anche la Marsica continua a fare i conti con temperature eccezionalmente elevate. Non va meglio, se non con qualche tregua notturna, in tutte le località della Marsica dove il caldo non accenna a diminuire.
Nel frattempo Pescara resta contrassegnata dal bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal sistema nazionale di prevenzione delle ondate di calore. L’allerta indica condizioni climatiche che persistono per almeno tre giorni consecutivi e che possono avere effetti significativi sulla salute, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili, ma con possibili ripercussioni anche sulla popolazione sana.
Le autorità sanitarie raccomandano di limitare le uscite nelle ore più calde della giornata, mantenersi costantemente idratati, evitare attività fisiche intense all’aperto e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
L’ondata di calore, infatti, non concede tregua e continua a far segnare valori eccezionali in tutta la regione, confermando un quadro meteorologico che richiede la massima attenzione. L’Abruzzo affronta così uno dei fine settimana più torridi degli ultimi anni, con temperature estreme che mettono a dura prova persone, ambiente e infrastrutture.




