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In 130 sui “Passi di Pace”: la Marcia per il Creato unisce la Marsica e la Valle Subequana

Nell’ottavo centenario di San Francesco

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
5 Ottobre 2026
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L’Aquila. Nel giorno in cui si celebra San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e del Parco Sirente Velino, si tirano le somme di una giornata che ha lasciato il segno. Sono stati 130 i camminatori che sabato 3 ottobre hanno preso parte alla XII edizione della Marcia per il Creato “Passi di Pace”, partita da Aielli e arrivata a Castelvecchio Subequo dopo aver attraversato i territori di Collarmele e Gagliano Aterno.

L’iniziativa, promossa dal Parco Naturale Regionale Sirente Velino con il supporto tecnico di Orsa Maggiore APS – il primo gruppo di guide associate del Parco Sirente Velino – si è inserita nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo (1226–2026) e nel programma della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

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«Dopo la legge per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini abruzzesi», dichiara il presidente del Parco Francesco D’Amore, «abbiamo finalmente un quadro normativo di riferimento per stabilire i criteri da rispettare per la realizzazione dei cammini. Spero che in futuro la Marcia per il Creato venga inserita nell’albo regionale dei cammini. Oltre ad accrescere l’offerta culturale e turistica locale, la Marcia rappresenta un’occasione di riflessione sulla salvaguardia della natura e sulla biodiversità, e richiama il messaggio che Francesco d’Assisi lanciò con il suo Cantico delle creature.»

Una rete di comunità e istituzioni

Alla marcia hanno aderito i Comuni attraversati dal cammino, con i loro sindaci: Settimio Santilli (Celano), Enzo Di Natale (Aielli), Sara D’Agostino (Collarmele), Luca Santilli (Gagliano Aterno) e Marisa Valeri (Castelvecchio Subequo). Partner formali dell’evento sono stati il CAI – Sezione di Popoli e l’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), con il supporto dei Carabinieri Forestali e la presenza del Colonnello Nicolò Giordano, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila. Questi ultimi sono qui intervenuti per sensibilizzare i partecipanti sulla prevenzione e salvaguardia ambientale.

Le tappe del cammino

Ad Aielli i partecipanti sono stati salutati da Giulia Mancini, vicepresidente della Comunità del Parco Sirente Velino. A Fonte Cituro la marcia ha incontrato la neo insediata sindaca di Collarmele, Sara D’Agostino, che ha accolto il gruppo con un piccolo rinfresco.

Alla Piana di Baullo – luogo legato alla tradizione del miracolo dell’acqua di San Francesco – ad attendere i camminatori c’era l’assessore ed il consigliere del Comune di Gagliano Aterno Caterina Giangregorio. Qui, dopo la pausa pranzo, l’attore e regista Marcello Sacerdote (CuntaTerra) ha portato in scena un inedito dedicato a San Francesco d’Assisi: una performance intensa, che resterà a lungo nella memoria di chi l’ha vissuta. Lo spettacolo è stato cofinanziato dall’associazione culturale La Città del Sole di Raiano.

«Questa collaborazione ci rende particolarmente orgogliosi in un momento in cui le parole pace e fratellanza faticano a trovare posto nel vocabolario quotidiano», ha dichiarato Ignazio Prignano, presidente de La Città del Sole. «La nostra associazione, nata nel 2011, è particolarmente sensibile ai temi della Natura, della Pace e della Fratellanza, della salvaguardia dell’ambiente e della difesa degli ultimi, secondo il pensiero del nostro ispiratore Umberto Postiglione. Per questo abbiamo scelto di contribuire alla manifestazione attraverso una delle forme d’arte che più amiamo, con l’auspicio di offrire ai partecipanti uno spunto di riflessione.»

Lungo tutto il percorso, le guide di Orsa Maggiore hanno accompagnato il cammino con letture scelte, intrecciando paesaggio, storia e spiritualità francescana.

L’arrivo a Castelvecchio Subequo

In piazza San Giovanni, nel centro storico di Castelvecchio Subequo, la marcia è stata accolta dai sindaci della Valle Subequana, dal Presidente del Parco Sirente Velino Francesco D’Amore, dal presidente della Comunità del Parco Mario Sergio Cercarelli, dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dal commissario dell’Unione Montana Sirentina Luigi Fasciani, che ha sostenuto l’iniziativa mettendo a disposizione un pulmino per il rientro di alcuni pellegrini ad Aielli.

La giornata si è conclusa al convento francescano con la celebrazione della Santa Messa e l’accensione della lampada votiva per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Sulle orme di Francesco, dalla Marsica alla Valle Subequana

La Marcia per il Creato ha unito idealmente e fisicamente le comunità della Marsica e della Valle Subequana, ripercorrendo i passi di San Francesco che portarono alla nascita dei conventi francescani sul territorio. Un cammino che ha voluto ricordare anche il beato Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, e Pasquale Casale, fondatore della Marcia.

«L’accensione della lampada votiva è la fiamma che rinnova il nostro impegno», dichiara Milena Molozzu, presidente di Orsa Maggiore APS. «Vogliamo che questo incontro diventi sempre più strutturato e capace di unire i paesi da Celano a Castelvecchio Subequo, nel segno della pace e della fratellanza. La Marcia è nata dall’intuizione di Pasquale Casale, e portarla avanti anno dopo anno è il modo più bello per rendergli onore. Ringrazio le nostre guide, che si sono prese cura dei partecipanti e, con le letture lungo il percorso, hanno dato voce ai luoghi e alla storia francescana del territorio; il Parco, i Comuni e i partner che hanno creduto nel progetto; La Città del Sole, che ha contribuito a sostenere la performance di Marcello Sacerdote; e i 130 camminatori che, ognuno con la propria motivazione, hanno reso speciale questa edizione dell’ottavo centenario.»

Tags: abruzzo
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