Borgorose. Entra nel vivo l’inchiesta sulla tragedia che l’8 luglio scorso ha sconvolto Borgorose. Il pubblico ministero Rocco Gustavo Marruotti, titolare dell’indagine della Procura della Repubblica di Rieti, ha conferito oggi l’incarico per l’accertamento tecnico irripetibile a Danilo Coppe, considerato uno dei più autorevoli esperti di esplosivistica a livello internazionale.
Dopo il conferimento dell’incarico avvenuto oggi, il superperito si sta recando nello stabilimento della Pirotecnica Mattei per effettuare un primo sopralluogo tecnico sui luoghi della devastante esplosione che è costata la vita a Simone Colle, 30 anni, e alla madre Teresa Tozzi, 63 anni.
L’accertamento tecnico irripetibile rappresenta uno dei passaggi investigativi più delicati e significativi dell’intera inchiesta. Si tratta di un’attività che, proprio per la natura irripetibile delle verifiche sui luoghi e sui reperti, assume un valore probatorio fondamentale e consentirà di cristallizzare gli elementi tecnici destinati a orientare il prosieguo delle indagini e l’eventuale accertamento di responsabilità.
L’obiettivo degli esperti sarà quello di ricostruire con il massimo rigore scientifico la dinamica della deflagrazione, individuare il punto di innesco dell’esplosione e verificare se vi siano state criticità nelle procedure di lavorazione, anomalie negli impianti o altri fattori che possano aver provocato la tragedia. L’analisi riguarderà i resti dello stabilimento, i macchinari, i materiali esplodenti presenti al momento dello scoppio e ogni altro elemento utile a ricostruire quanto accaduto.
La scelta di Danilo Coppe non è casuale. Il suo nome è legato ad alcune delle più complesse e delicate indagini italiane in materia di esplosioni, incidenti industriali e ricostruzioni forensi. La sua esperienza rappresenta una garanzia sotto il profilo tecnico-scientifico in un procedimento destinato ad avere grande rilevanza.
Per Coppe si tratta inoltre di un ritorno a Borgorose. L’esplosivista, infatti, fu consulente anche nell’inchiesta relativa alla drammatica esplosione avvenuta tre anni fa nello stesso stabilimento, nella quale persero la vita lo zio e due cugini di Simone Colle, una tragedia che aveva già profondamente segnato la famiglia e l’intera comunità. Un precedente che rende ancora più delicato il lavoro chiamato a svolgere in queste ore.
All’accertamento parteciperanno anche i consulenti delle parti coinvolte. Per gli indagati sarà presente il consulente tecnico Paride Minervini, nominato dal collegio difensivo composto dagli avvocati Mario Flammini, Alessandro Felli e Andrea Tinarelli. La loro partecipazione garantirà il pieno contraddittorio durante tutte le operazioni peritali.
L’inchiesta della Procura vede attualmente tre persone iscritte nel registro degli indagati. Gli esiti dell’accertamento tecnico irripetibile potrebbero rivelarsi determinanti per chiarire le cause della deflagrazione e delineare eventuali responsabilità, in una vicenda che ha riaperto una ferita profondissima in una famiglia già colpita da un analogo lutto.
Da oggi, tra le macerie della Pirotecnica Mattei, prende così il via il lavoro più complesso: trasformare i segni lasciati dall’esplosione in risposte, cercando di restituire una spiegazione tecnica a una tragedia che ha sconvolto un territorio e che attende ancora verità.
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