Avezzano. Dalla passione per il lavoro e dall’esempio lasciato da Mattia Gemini nasce RISM – Ri-Scoprire i Mestieri, il nuovo progetto promosso da L’Isola che c’è APS – Sede Abruzzo “Mattia Gemini”, pensato per accompagnare i giovani alla scoperta delle professioni e delle opportunità offerte dal territorio marsicano.
L’iniziativa, rivolta ai ragazzi e alle ragazze tra i 16 e i 29 anni, si svolgerà dal 20 al 25 luglio 2026 e offrirà ai partecipanti un’esperienza immersiva all’interno delle aziende locali, permettendo loro di entrare in contatto diretto con imprenditori, artigiani e professionisti e di sperimentare sul campo alcune delle attività che caratterizzano il tessuto produttivo della Marsica.
Un progetto che nasce da una domanda tanto semplice quanto provocatoria: “E se fossi bravo in qualcosa che non hai mai provato?”. È questo il filo conduttore di RISM, un percorso che punta a far emergere talenti nascosti e vocazioni ancora inesplorate attraverso l’esperienza diretta.
Durante la settimana i giovani avranno la possibilità di cimentarsi in attività pratiche legate a diversi mestieri, tra cui meccanico, elettricista, falegname, idraulico e marmista. Professioni fondamentali per l’economia locale che oggi, sempre più spesso, faticano a trovare nuove generazioni disposte a raccoglierne l’eredità.
L’obiettivo è chiaro: ridurre la distanza che spesso separa i giovani dal mondo del lavoro, offrendo loro un’occasione concreta per conoscere da vicino realtà professionali che raramente vengono approfondite nei tradizionali percorsi scolastici e universitari.
Il progetto si fonda sui principi dell’educazione non formale che da quasi trent’anni caratterizzano l’attività associativa de L’Isola che c’è APS. Imparare facendo, osservare da vicino, confrontarsi con chi ogni giorno svolge un mestiere e mettere alla prova le proprie capacità: è questo il metodo scelto per favorire orientamento, crescita personale e consapevolezza.
A spiegare il significato più profondo dell’iniziativa è la referente territoriale dell’associazione, Annamaria Di Iorio, che sottolinea come RISM tragga ispirazione dalla figura e dai valori di Mattia Gemini, giovane avezzanese che ha sempre vissuto il lavoro con passione, dedizione e orgoglio. Pugile e meccanico, Mattia era conosciuto per la sua determinazione e per il legame autentico con il proprio mestiere, che considerava motivo di dignità e realizzazione personale.
La sede abruzzese dell’associazione, che porta il suo nome dopo la sua scomparsa avvenuta il 9 febbraio 2025 all’età di soli 30 anni, vuole oggi trasformare quel ricordo in un’opportunità per altri giovani. Non solo un luogo dedicato alla memoria, ma uno spazio vivo di incontro, confronto e crescita, capace di generare esperienze concrete e nuove possibilità.
RISM rappresenta quindi molto più di un semplice percorso formativo. È un ponte tra generazioni, tra esperienza e futuro, tra il sapere dei mestieri e la curiosità dei ragazzi. Un progetto che invita a mettersi in gioco, a sporcarsi le mani e a scoprire che, a volte, il proprio talento può nascondersi proprio dove non si è mai pensato di cercare.




