Tagliacozzo. Non è soltanto una reliquia di San Francesco. Nell’antica ampolla custodita nel prezioso reliquiario trecentesco c’è il sangue che la tradizione francescana riconduce alle piaghe delle stimmate del Poverello di Assisi. Un frammento materiale di una delle esperienze mistiche più sconvolgenti della storia cristiana che, dopo secoli, in questi giorni ha lasciato eccezionalmente Castelvecchio Subequo per essere portato a Tagliacozzo.
Oggi, domenica 6 settembre, sarà l’ultima giornata nella quale fedeli e pellegrini potranno raccogliersi in preghiera davanti al Sangue delle stimmate di San Francesco, esposto nella cappella del convento francescano nell’ambito del Festival “Francesco, Tommaso e gli altri”.
Il momento più solenne è previsto alle 17.30 nella chiesa di San Francesco, dove sarà celebrata la Messa di chiusura. Al termine è prevista la benedizione straordinaria con la reliquia, prima che il prezioso reliquiario lasci Tagliacozzo per essere ricondotto nel convento di Castelvecchio Subequo, sua sede storica.
Un passaggio eccezionale. La reliquia, custodita da secoli nella cappella dei Conti di Celano della chiesa di San Francesco a Castelvecchio Subequo, è stata infatti portata fuori dalla propria sede storica in occasione del Festival, dopo essere rimasta legata a quel luogo per oltre sette secoli.
La storia del reliquiario conduce direttamente alle stimmate di Francesco. Secondo la tradizione tramandata, alla famiglia dei Conti di Celano fu donata una fialetta contenente il sangue fuoriuscito dalle piaghe delle sacre stimmate del Santo. Nel XIV secolo furono gli stessi Conti a donarla al convento di Castelvecchio Subequo. L’ampolla è custodita in un prezioso reliquiario trecentesco, testimonianza di una devozione attraversata intatta nei secoli.
La sua presenza a Tagliacozzo assume un significato ancora più forte perché avviene nella stessa chiesa che custodisce le spoglie di Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco. A pochi metri di distanza si incontrano così, eccezionalmente, il corpo di colui che per primo raccontò Francesco e il sangue proveniente dalle ferite che segnarono nel corpo del Santo la Passione di Cristo.
Per tutta la giornata sarà ancora possibile sostare davanti alla reliquia nel silenzio e nella preghiera. Poi, con la Messa delle 17.30 e la benedizione conclusiva, terminerà uno dei momenti religiosamente più intensi del Festival: il Sangue delle stimmate lascerà Tagliacozzo e tornerà nel luogo che lo custodisce da oltre settecento anni.




