Canistro. Ripartire dalle proprie radici per contrastare lo spopolamento e disegnare il futuro delle aree interne. È questo il messaggio emerso dal confronto che ieri, all’Innovation Hub di piazza Monti Simbruini, ha riunito amministratori, docenti ed esperti per l’appuntamento “Raccontare Canistro: identità, comunità e futuro dei borghi”.

Ad aprire l’iniziativa, promossa nell’ambito del marchio territoriale “Canistro, borgo dell’acqua e del respiro”, il sindaco di Canistro, Gianmaria Vitale, che ha illustrato i dieci progetti attivati grazie al bando Borghi con un investimento di 1.700.000 euro in collaborazione con l’Università dell’Aquila, il Conservatorio Casella e le associazioni locali. Il sindaco ha spiegato che gli interventi si concentrano su cultura, turismo e innovazione per delineare una chiara visione a lungo termine del territorio.

Sul valore nazionale e regionale del progetto Borghi è intervenuto il senatore Guido Quintino Liris, elogiando la lungimiranza dell’amministrazione locale. Il consigliere regionale Massimo Verrecchia ha invece sottolineato l’importanza di queste misure per contenere l’emorragia dello spopolamento, facendo rivivere le attività di un tempo. L’antropologo Ernesto Di Renzo ha richiamato la necessità di seguire rotte precise per lo sviluppo territoriale, citando i modelli di residenzialità diffusa di Santo Stefano di Sessanio e Castel del Giudice.

Le tradizioni e le vocazioni locali sono state al centro degli interventi del cuoco custode Mario Iacomini, che ha rimarcato il valore della ristorazione di custodia, e di Sergio Natalia, presidente dell’associazione di Tutela IGP Castagna Roscetta, il quale ha spiegato come sagre ed eventi legati alla castanicoltura facciano oggi la differenza economica per la Valle Roveto.

Carlo Rossi, membro del direttivo di Borghi Autentici d’Italia e sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, ha invitato a superare i confini comunali per mettere i nuovi beni a servizio dell’intera vallata. Il critico Franco Santini ha infine analizzato i numeri dell’enoturismo, definendolo una leva fondamentale per il racconto dei piccoli centri. Spazio anche alle tre nuove realtà nate e cresciute grazie ai fondi del Progetto Borghi.

Patrizia Schedel (Funghi e Tartufi d’Abruzzo) ha presentato i nuovi locali per la degustazione e vendita dei prodotti tipici, Sofia Natalia (CREA Academy) ha illustrato il recupero del mulino di famiglia trasformato in centro di formazione e ricerca, mentre Matteo Rai (Navira) ha esposto i risultati della startup che realizza cosmetici naturali derivati dalla castagna Roscetta.

L’evento si è chiuso con un dibattito e un momento conviviale dedicato alla valorizzazione enogastronomica, con una degustazione curata in collaborazione con i pani custodi di Osteria Futuro di Scurcola Marsicana e i migliori vini d’Abruzzo selezionati da Gironi diVini.





