Pescasseroli. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise celebra un importante riconoscimento che valorizza una delle storie più significative della conservazione della fauna selvatica italiana. Il docufilm L’estate dell’Orsa Maggiore, scritto e interpretato da Giuseppe Festa e diretto da Andrea D’Ambrosio, ha conquistato il Globo Verde ai Globi d’Oro 2026, il premio assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia al miglior documentario dedicato alle tematiche ambientali ed ecosociali.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 1° luglio nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, nell’ambito della 66ª edizione dei Globi d’Oro.
Per il Parco si tratta di un riconoscimento che va oltre il valore cinematografico dell’opera, perché racconta una vicenda nata proprio all’interno dell’area protetta e testimonia l’impegno quotidiano di chi lavora per la salvaguardia dell’orso bruno marsicano, specie simbolo dell’Appennino centrale e tra le più rare d’Europa.
Il docufilm ricostruisce la storia di Morena, cucciola di orso bruno marsicano ritrovata orfana anni fa nel Parco e protagonista di un innovativo progetto di reimmissione in natura. A questa vicenda si intreccia quella di Nina, dando vita a un racconto che segue il difficile percorso verso il ritorno alla libertà.
Tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Festa, pubblicato da Garzanti, e arricchito dalla voce narrante di Sergio Castellitto, L’estate dell’Orsa Maggiore sarà trasmesso dalla Rai nel prossimo autunno.
«Una bellissima notizia, che conferisce ancor più valore a un’opera che racconta in modo egregio il duro lavoro quotidiano di chi vive e lavora per la conservazione dell’orso bruno marsicano», sottolinea il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il premio rappresenta così un riconoscimento non solo per il documentario, ma anche per il lavoro di ricerca, tutela e conservazione portato avanti da anni dal Parco, punto di riferimento nazionale nella protezione dell’orso bruno marsicano e della biodiversità dell’Appennino.




