Trasacco. Urla, minacce, paese nel terrore. Oggi l’ennesimo episodio che riguarda il giovane che da diverso tempo terrorizza Trasacco, l’ultima denuncia social risale e ieri: “abbiamo paura di uscire di casa”, è stato l’appello dei residenti.
Questa mattina lo stesso giovane straniero si è reso protagonista di una violenta aggressione contro la madre. A far scattare l’allarme sono state urla e rumori molto forti provenienti dall’abitazione. Gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti trovando una situazione particolarmente delicata: la madre del giovane avrebbe chiesto aiuto, trovandosi in una condizione di pericolo.
Secondo quanto riferito dal comandante della Polizia Locale di Trasacco, Titti Colangelo, il giovane, già noto per episodi di forte agitazione, avrebbe aggredito la madre arrivando a utilizzare anche alcuni oggetti, tra cui un martello e delle forbici.
Gli operatori hanno quindi provveduto innanzitutto a mettere in sicurezza la donna e il cane di famiglia. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
Di fronte alla situazione, è stata attivata la procedura per il Trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, dove spetterà ai sanitari valutare le sue condizioni e decidere i successivi interventi.
“Il ragazzo pare abbia problemi neurologici in seguito a un incidente e a un coma”, ha spiegato il comandante Colangelo. “Da allora segue una cura, ma non sempre prende le sue medicine con regolarità”.
Una situazione che, secondo quanto riferito, potrebbe essere ulteriormente aggravata dall’abuso di alcol. “Ha scatti di ira, pare anche che beva, e l’alcol peggiora il suo stato”, ha aggiunto il comandante.
“Abbiamo tentato tanti approcci per aiutarlo”. La Polizia Locale sottolinea di essere intervenuta più volte nel tentativo di gestire una situazione divenuta progressivamente difficile. “Noi come Polizia Locale abbiamo tentato tanti approcci, anche blandi, per aiutarlo, ci abbiamo parlato tante volte con calma, ma non si lascia aiutare”, ha dichiarato Colangelo, “anzi, se tentiamo di aiutarlo si innervosisce”.
L’episodio di questa mattina ha però fatto salire ulteriormente il livello di allarme, rendendo necessario un intervento immediato per tutelare la madre e mettere fine alla situazione di pericolo.
Denunce e Codice Rosso: ora la parola passa alla legge. La vicenda si inserisce in un quadro già segnalato e discusso anche attraverso le denunce social dei cittadini. Nei confronti del giovane sono state presentate denunce e querele, mentre è stata avanzata anche una richiesta di applicazione del Codice Rosso a tutela della madre. “Abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere e con ogni mezzo possibile”, ha ribadito il comandante Colangelo. “Denunce, querele, richiesta di Codice Rosso per proteggere la madre. Per tutto il resto ora sarà la legge a guidare e portare a termine ogni procedura”.
Una vicenda delicata, dunque, nella quale si intrecciano sicurezza, fragilità personale e tutela della famiglia. Il trasferimento in ospedale rappresenta ora un passaggio importante: saranno i medici a valutare le condizioni del giovane e a stabilire i successivi percorsi di cura e assistenza, mentre le autorità competenti seguiranno gli eventuali profili giudiziari della vicenda.
Per la madre, dopo una mattinata di paura, resta innanzitutto la necessità di essere protetta e assistita. Per la comunità di Trasacco, invece, l’auspicio è che l’intervento di oggi possa rappresentare un punto di svolta e consentire di affrontare la situazione con strumenti adeguati, prima che possano verificarsi episodi ancora più gravi.
L’intera operazione è stata portata avanti in collaborazione con l’assistente sociale del Comune di Trasacco.
Trasacco ha paura: “Quel ragazzo incute timore, non possiamo più stare zitti”




