MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Il Comitato difesa del territorio equo: inopportuno e dannoso per territorio e suoi abitanti

Redazione Attualità di Redazione Attualità
18 Ottobre 2014
A A
47
Condivisioni
937
Visite
FacebookWhatsapp

Tragico incidente in moto a Scurcola Marsicana: muore un centauro, ferita la donna che viaggiava con lui

20 Giugno 2026

Sorelle scomparse, il fidanzato di Alisya convocato in caserma

20 Giugno 2026

Massa d’Albe. Dopo lo scandalo della discarica Bussi la Regione Abruzzo riprova a contaminare il proprio territorio. Lo fa ad Alba Fucens, sito archeologico del 304 a.C., situato alle propaggini del Parco Velino Sirente, che verrà a breve consegnata a un impianto di compostaggio da 50.000 tonnellate e con tutta probabilità ospiterà i rifiuti delle regioni limitrofe. Non bastava lo scandalo delle acque contaminate e il tentativo di far finire Villa Adriana, patrimonio dell’Unesco, nella discarica di Corcolle. “L’istallazione di un impianto di compostaggio vicino a un sito archeologico – dichiarano dal Comitato difesa del territorio equo – è inopportuno e dannoso per la salute del territorio e dei suoi abitanti, oltre che del patrimonio artistico. Non solo: troppo vicino all’impianto c’è una scuola e il Parco naturale regionale del Sirente Velino. A breve distanza temporale gli amministratori di due regioni della nostra Bell’Italia, Lazio e Abruzzo, danno sfoggio delle loro capacità impianto massa d'albegestionali di tutela e incremento del nostro invidiabile patrimonio storico e artistico. Siamo quindi costretti ad assistere al connubio di amministratori e imprenditori pronti a preferire il business dei rifiuti invece di valorizzare il patrimonio archeologico e paesaggistico che hanno a disposizione”. “Invece di sfruttare le potenzialità di Alba Fucens – spiegano dal Comitato – con le sue suggestive mura poligonali, l’ampio anfiteatro dalla perfetta acustica e la singolare chiesa di san Pietro con gli interni di fattura cosmatesca, gli amministratori locali hanno deciso di preferire un affare di facile e certa realizzazione”. Alba Fucens è venuta alla luce nel ’49, grazie all’impegno di una missione di archeologi belgi e può considerarsi uno dei luoghi di maggiore interesse culturale non solo per l’Abruzzo, ma per tutto il territorio italiano. “A partire dagli anni ’60 le cave estrattive – concludono dal Comitato – hanno invece deturpato il territorio circostante e ora che finalmente ci si aspettava una bonifica ambientale e una possibile integrazione italiana dell’attività archeologica belga, si sceglie invece la via del facile guadagno.

Next Post

Domani arriva "La tua bellezza per la vita" con Confedercenti e Rotaract

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication