Avezzano. C’è un fuoco che non si spegne, un calore antico che sfida i primi freddi di novembre e che, da ben vent’anni, trasforma i vicoli di un piccolo borgo nella capitale dell’autenticità culinaria abruzzese. Sabato 7 novembre, a partire dalle ore 18, Cese riaccende i motori della tradizione con la 18ª edizione di “Fornacelle e cantinelle acCese”, lo storico percorso enogastronomico nato nel 2006 dall’intuizione dei giovani della Pro Loco. Non è una semplice festa di paese: è un rito collettivo legato a San Martino, dove l’accoglienza “cesaròla” – quella vera, spontanea e generosa – diventa l’ingrediente segreto che fa sentire ogni visitatore a casa.
Un itinerario del gusto unico (senza repliche)
La vera forza della manifestazione sta nell’esclusività dell’offerta: ogni cantinella propone una specialità distintiva, strettamente legata al territorio e non replicata lungo il tragitto. Passeggiando tra le antiche mura del vecchio borgo, i visitatori potranno vivere una vera e propria mappa del sapore suddivisa in ben 19 tappe imperdibili:
- I grandi classici della tradizione: Dalla pecora “ajjo cotturo” (tappa 10) agli arrosticini, pancetta, cicoria e cipolla di “Acché Sor Antonio” (tappa 16), passando per la polenta al sugo e in bianco (tappa 4) e la pasta e fagioli di “A cché Danilo” (tappa 7).
- Le chicche gourmet e lo street food locale: Spiccano le pallotte “cacio e ‘òva” (tappa 2), l’uovo e bruschetta al tartufo (tappa 6) e i panini farciti con polpette e pecorino (tappa 14) o salsiccia, tartufo e broccoletti (tappa 3). Da non perdere il nuovissimo ed esclusivo “scottonstecco” di vitello proposto da “Da Matteo” (tappa 5).
- Dolci, fritti e convivialità: Per i più golosi ci saranno le patate fritte a spirale (tappa 9), le ciambelle fritte e bombe alla crema (tappa 11) e le iconiche pizzelle fritte, semplici o ripiene, di “Ajji Maghi” (tappa 15). Il tutto accompagnato dal vin brulé della cantina capolista “de Buccio” (tappa 1) e chiuso in bellezza con i caffè, gli amari e i distillati della cantina “Via ‘mpacis” (tappa 17).
Non solo cibo: cultura, musica e solidarietà
Mentre il profumo della brace invaderà l’aria, le stradine saranno animate da un’esplosione di suoni e colori. A scandire il ritmo della festa ci saranno l’immancabile e travolgente marching band di Giovanni Scarnecchia e le spettacolari coreografie del gruppo Sbandieratori & Musici di Borgo Velino.
L’evento guarda anche alle famiglie e alla memoria storica del paese: la cantina 18 (“Je tifteve dejji pritanijji”) sarà interamente dedicata a giochi e laboratori per bambini e ragazzi, mentre la tappa 19 (“La stalla dejji Ricciu”) ospiterà un’area ristoro arricchita da una mostra di ricordi fotografici storici. Non mancheranno, inoltre, spazi dedicati alla solidarietà e la suggestiva tradizione delle zucche intagliate dai bambini del paese.
L’appuntamento con la festa più genuina dell’anno è per questo sabato. Per chi volesse studiare in anticipo il percorso, consultare i parcheggi o guardare i video delle scorse edizioni, la mappa ufficiale e tutti i dettagli sono già disponibili sul sito internet della Pro Loco di Cese all’indirizzo lecese.it.




