MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

I Marsi nell’esercito romano, non solo ottimi soldati ma anche sapienti medici

Francesco Proia di Francesco Proia
29 Gennaio 2022
A A
56
Condivisioni
1.1k
Visite
FacebookWhatsapp

Marsica. Mille volte abbiamo sentito parlare dei Marsi come fenomenali guerrieri, entrati in punta di piedi nell’esercito romano, ma che pian piano hanno saputo scalare le gerarchie militari fino ai ruoli più importanti e prestigiosi. L’esempio più celebre è senza dubbio quello di Quinto Nevio Sutorio Macrone, che fu il capo della guardia pretoriana sia di Tiberio che di Caligola, nato approssimativamente tra il 16 e il 18 a.C. proprio ad Alba Fucens, che come amava sottolineare Marco Terenzio Varrone “Albenses sunt Marsorum”, ovvero che gli Albensi sono a tutti gli effetti Marsi.

Ovindoli 2026, le gare preliminari aprono i giochi invernali Special Olympics. lo sport è per tutti

3 Marzo 2026

Presentato nella club house dell’Isweb Avezzano Rugby il test match tra Italia XV e Cile

3 Marzo 2026

Ma i Marsi, soprattutto quelli che vivevano sull’altra sponda del Fucino, erano celebri anche per essere grandi medici e stregoni, un “mestiere” che in qualche modo hanno trasportato anche nel mondo militare. L’organizzazione sanitaria nell’esercito romano era molto più simile a quella attuale di quanto possiamo pensare. Si basava sul primo soccorso dei feriti durante il combattimento, un successivo passaggio nell’infermeria della legione, per poi essere infine ricoverati nei valetudinaria (gli ospedali), ben forniti di medici specializzati nelle varie branche della medicina, come il clinicus, il chirurgus, l’ocularius, ma in cui c’era spazio anche reparti un po’ più di nicchia, come il seplasiarius, responsabile delle scorte di unguenti medicali, e il marsus, che controllava gli antidoti e i trattamenti antiveleno da morso di serpente o puntura di scorpione. Capacità che i Marsi devono aver ereditato con ogni probabilità da Angitia, la dea specializzata nella cura del dolore e dei morsi velenosi, che abitava il bosco sacro sulle sponde meridionali del lago Fucino, dove oggi sorge il paese di Luco dei Marsi.

Next Post

LFoundry apre ai dispositivi Power, sindacati: nessun chiarimento su futuro della produzione

Notizie più lette

  • Ladro in fuga precipita dal terzo piano ad Avezzano: lotta per la vita in ospedale

    256 shares
    Share 102 Tweet 64
  • Paura a San Benedetto dei Marsi, auto finisce in un canale: diversi traumi per un 32enne

    234 shares
    Share 94 Tweet 59
  • Incidente sull’autostrada questa mattina, macchina si ribalta: il bilancio è di due feriti. Uno è grave

    133 shares
    Share 53 Tweet 33
  • Droga e soldi nascosti in casa a Celano, arrestato 34enne

    117 shares
    Share 47 Tweet 29
  • Elezioni Avezzano, ecco Scelta Libera con amministratori uscenti e figure della società civile

    110 shares
    Share 44 Tweet 28

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication