Avezzano. Una sola voce, potente e compatta, per scardinare i vecchi equilibri politici regionali e rimettere il territorio al centro dell’agenda abruzzese. Nella sala “Alfredo Di Nicola” del Palazzo municipale di Comune di Avezzano è andata in scena una presentazione istituzionale che segna un punto di non ritorno per la geopolitica locale. Avezzano ha ufficialmente raccolto l’appello dell’Unione dei Comuni Montagna Marsicana per dare vita a una strategia integrata e unitaria che trasforma la “città territorio” in una realtà istituzionale da ben 34 sindaci. Un fronte comune nato per dare finalmente peso contrattuale a un comprensorio troppo spesso penalizzato dai flussi di risorse storicamente drenati dall’asse costiero e dal capoluogo aquilano.

A fare gli onori di casa, il sindaco Gianni Di Pangrazio, che ha aperto i lavori tracciando i confini di un disegno ambizioso coltivato sin dall’inizio del suo mandato amministrativo: la nascita della “Quinta Provincia” abruzzese. Non una mera suggestione geografica, ma un vero e proprio “Ambito Marsica” allargato, capace di includere con forza anche la Valle Roveto.
Di Pangrazio ha ricordato come l’unione delle forze sia l’unico viatico per valorizzare un territorio ricchissimo di opportunità. Tra i pilastri della nuova visione strutturale spicca il grande progetto della ciclovia marsicana, un’infrastruttura pensata sulla scia del successo della Costa dei Trabocchi ma con una marcia in più. “Tra le montagne marsicane”, ha rimarcato il sindaco, “non si percorre solo un tragitto, ma si attraversa la storia profonda del Fucino e delle sue cime, respirando natura incontaminata e benessere puro”.
Un primato di civiltà e organizzazione che si riflette anche in settori chiave come l’ambiente: la Marsica vanta un sistema di gestione dei rifiuti virtuoso ed efficiente, un modello di eccellenza che la stessa costa adriatica oggi ci invidia. La necessità di superare i vecchi steccati ideologici e i campanilismi che per decenni hanno frammentato il territorio è stata il fulcro dell’intervento di Settimio Santilli, presidente dell’Unione dei Comuni Montagna Marsicana e sindaco di Celano. Santilli ha lanciato un monito chiaro: “il tempo dei litigi e delle divisioni tra primi cittadini, seppur appartenenti a colori politici diversi, è ufficialmente finito”.

“Le risorse pubbliche continuano a concentrarsi altrove proprio a causa delle passate frammentazioni, ma oggi la Marsica risponde unita. Da parte mia”, ha promesso Santilli, “non ci sarà spazio per alcuna frizione personale o politica; la priorità assoluta resta blindare l’unità territoriale su temi cruciali e non negoziabili come la sicurezza e la tutela della sanità pubblica”.
“Sulla sanità saremo un pungolo costante sulla realizzazione del nuovo ospedale ed è nostro dovere pretendere risposte certe. I 34 sindaci e i 140.000 abitanti della Marsica hanno il dovere di rimanere uniti e compatti di fronte a qualunque scadenza o interlocutore sovracomunale negli interessi di un unico territorio. La competizione elettorale, l’appartenenza partitica dovrà rimanere confinata alle urne; al di fuori di essa, la Marsica non dovrà assolutamente presentarsi frammentata e divisa. Il focus economico attuale ci impone di riflettere non solo sul rientro dei cervelli in Italia, ma sulla “politica della restanza”: dobbiamo creare le condizioni strutturali affinché i nostri giovani possano decidere di rimanere e investire qui. L’insostenibilità dei costi della vita a Milano, Napoli e presto Roma spingerà inevitabilmente tra qualche tempo un flusso demografico inverso verso le aree interne. La differenza, tuttavia, la faranno i servizi. Senza un collegamento ferroviario rapido che colleghi Avezzano a Roma in un’ora, non potremo mai essere competitivi. Per fare questo salto di qualità serve responsabilità: l’Unione dei Comuni deve evolversi, andando oltre il sociale per occuparsi di sviluppo a 360 gradi, seguendo con convinzione la linea tracciata dal Comune capoluogo che è Avezzano”, ha aggiunto.
Un assist perfetto raccolto da Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie e presidente di Uncem Abruzzo, il quale ha ribadito come solo la leadership carismatica e il ruolo baricentrico del sindaco di Avezzano possano fare da collante definitivo per unire l’intera Marsica sotto un’unica grande bandiera istituzionale.
“Oggi sono contento di vedere la concretizzazione di una proposta efficace e reale, che ha avuto il via libera anche dall’Uncem regionale e nazionale. – ha affermato Berardinetti – Attraverso la convenzione si istituisce un vero e proprio tavolo di lavoro, che nasce, a mio avviso, anche nel momento migliore, poiché davanti a noi abbiamo le numerose possibilità di finanziamento della Programmazione 2027-2029. Il tavolo tecnico mette in rete non solo le nostre idee, ma anche tutto quello che di buono esiste già: le due aree intere SNAI e l’Area funzionale urbana. Ricordo ancora quando Gianni Di Pangrazio lanciò la prima assemblea dei sindaci della Marsica: un progetto fortemente ostacolato dai territori esterni. Ripartiamo da lì, da quel sistema e andiamo avanti con maggiore solidità e solidarietà. Anche sulla legge della montagna si può intervenire in maniera decisa. Stessa coesione anche per la velocizzazione della linea ferrovia Roma-Pescara e per la tratta di Tagliacozzo: i fondi vanno ripristinati subito”.

Al tavolo dei relatori, a testimoniare la trasversalità e la concretezza tecnica del nuovo asse, erano presenti anche il consigliere comunale Cristian Carpineta e Rocco Di Micco, presidente del Patto Territoriale della Marsica e vicepresidente del Gal Terre Aquilane. Di Micco ha richiamato l’importanza fondamentale degli strumenti di programmazione negoziata e dei fondi europei LEADER, indispensabili per tessere la trama economica di questo immenso progetto di sviluppo delle aree interne. In sala, una folta rappresentanza di amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali ha assistito al battesimo di quello che si preannuncia come il più importante blocco di cooperazione territoriale degli ultimi anni. La Marsica ha smesso di rivendicare isolata ed è tornata a progettare insieme.
La deliberazione, già approvata in Giunta, verrà inserita nell’Ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile, grazie all’impegno del presidente dell’assise Domenico Di Berardino”. Alla riunione di questa mattina, hanno partecipato anche Sergio Natalia e Gianluca De Angelis, project manager delle strategie delle due Aree Interne Valle del Giovenco – Valle Roveto, Piana del Cavaliere – Alto Liri e una rappresentanza dell’Area Funzionale Urbana. Le tematiche affrontate sono state diverse: dal turismo alla mobilità dolce, dal No al collegio unico elettorale alla sanità, con un occhio di riguardo al Comitato ristretto dei sindaci. Ricordata dai presenti anche la dura lotta per la salvaguardia del Tribunale di Avezzano. Ha preso parte ai lavori anche il consigliere comunale Cristian Carpineta, primo fautore del progetto amministrativo della Grande Marsica, oggi delegato dal sindaco a seguirne tutti gli sviluppi. Le strategie condivise saranno, poi, oggetto di coinvolgimento con livelli istituzionali superiori, dalla Provincia alla Regione.
In sala presenti Giovanni D’Amico, presidente della DMC Marsica, il presidente del Consiglio comunale Domenico Di Berardino, il vicesindaco Fabrizio Ridolfi, gli assessori comunali Alessandro Pierleoni, Stefania Antidormi e Natalia D’Abruzzo, i consiglieri comunali Gianluca Cotturone, Lorenza Panei e Ignazio Iucci. Questo modello di rete e di lavoro sinergico in squadra verrà poi proposto anche per le altre aree interne della Regione Abruzzo, grazie al progetto candidato in Ue della “Quinta Provincia”.