Gioia dei Marsi. Ci sono luoghi che custodiscono molto più della propria storia. Sono luoghi nei quali si riconosce l’identità di un’intera comunità, dove ogni pietra, ogni vicolo e ogni edificio raccontano le vicende di generazioni. Per Gioia dei Marsi, uno di questi luoghi è senza dubbio Gioia Vecchio, il borgo delle origini, dove affondano le radici storiche e culturali del paese.
Ed è proprio da qui che passa una parte importante del futuro della comunità. Sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione della storica Fonte di Sant’Antonio, uno dei luoghi simbolo della memoria collettiva del borgo e un nuovo tassello nel più ampio percorso di recupero e valorizzazione promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Alfonsi.
Un intervento annunciato e inserito nel programma elettorale, che oggi entra nella fase operativa. Un impegno che si traduce in un’azione concreta di tutela del patrimonio storico e architettonico, con l’obiettivo di restituire attenzione e dignità a un luogo che appartiene alla memoria di tante generazioni.
La Fonte di Sant’Antonio non rappresenta soltanto un manufatto da recuperare. È una testimonianza della vita quotidiana di un tempo, un punto di riferimento attorno al quale si sono intrecciati incontri, relazioni e consuetudini. Un luogo che conserva il ricordo di una comunità e delle sue tradizioni, e che merita di essere tramandato alle nuove generazioni.
“Era nel nostro programma elettorale e abbiamo mantenuto la promessa. Stiamo investendo per il recupero del borgo di Gioia Vecchio e questo intervento si inserisce in una più ampia azione di valorizzazione”, dichiara il sindaco Gianluca Alfonsi. “Ringrazio il Parco Nazionale nella persona del Presidente Giovanni Cannata e del Direttore Luciano Sammarone, con cui abbiamo creato proficui rapporti di collaborazione che sta dando i suoi frutti”.
L’avvio dei lavori alla fonte si colloca, infatti, all’interno di una strategia che non si limita a singole opere, ma punta a una riqualificazione progressiva e complessiva del borgo, intervenendo sul patrimonio naturalistico, sulle infrastrutture, sugli edifici e sugli spazi pubblici.
Negli ultimi anni sono stati portati avanti diversi interventi in questa direzione. Tra i più significativi figura l’intervento selvicolturale sulla storica Pineta, un’azione finalizzata alla salvaguardia e alla conservazione di un patrimonio ambientale di grande valore, non soltanto per Gioia Vecchio, ma per l’intero territorio.
Parallelamente, si è intervenuti sul sistema di approvvigionamento idrico, con lavori di miglioramento e potenziamento delle infrastrutture, fondamentali per garantire condizioni di maggiore efficienza e fruibilità del borgo.
Importante anche il recupero del patrimonio immobiliare, con la ristrutturazione dello stabile ex ECA, i cui lavori sono ormai prossimi alla conclusione e per il quale si avvicina il momento dell’inaugurazione. Un edificio che, dopo un significativo intervento di riqualificazione, si prepara a tornare a disposizione della comunità.
A questi interventi si aggiunge la ripulitura degli antichi vicoli, per lungo tempo segnati dall’incuria e dal progressivo abbandono. Un’opera di recupero che ha restituito visibilità a scorci caratteristici e percorsi storici, contribuendo a valorizzare il fascino e l’autenticità del tessuto urbano originario.
Un ulteriore tassello è rappresentato dalla concessione in uso del Rifugio del Diavolo, struttura rimasta inutilizzata per diversi anni e che potrà ora tornare a rappresentare una risorsa per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio.





