Gioia dei Marsi. Il 13 gennaio 1915, alle 7.53, Gioia dei Marsi venne colpita da uno dei più gravi terremoti della storia italiana. A oltre un secolo di distanza, il Comune dedica la giornata di martedì 13 gennaio 2026 alla memoria delle vittime, con un programma che unisce raccoglimento, studio e testimonianza.
La commemorazione si aprirà alle 7 con il ritrovo presso la “Fonte Vecchia”, seguito alle 7.15 dall’inizio del corteo. Alle ore 7.52, nel luogo simbolico de “Le Macerie”, sarà deposta una corona in ricordo delle vittime del sisma. La mattinata proseguirà alle ore 8.30 con la deposizione di una corona al monumento alle vittime del terremoto presso il cimitero comunale.
Nel pomeriggio, alle 16, nella chiesa di Santa Maria Assunta sarà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime.
Alle ore 17, nella sala consiliare “13 gennaio 1915”, si terrà il convegno “Il terremoto, una storia che ci appartiene”, moderato dal sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi. Interverranno il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, la dottoressa Emanuela Ceccaroni, funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province L’Aquila e Teramo, il professor Fabrizio Galadini, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e la professoressa Rossella Raffaele.
La giornata si concluderà alle ore 21, nella chiesa di Santa Maria Assunta, con il concerto dell’orchestra di fiati “Armelis”, diretta dal Maestro Corrado Lambona, accompagnato dalla lettura di brani commemorativi.
“La memoria non è ornamento né rito stanco – dichiara il sindaco Gianluca Alfonsi – ma è misura del tempo che ci è stato consegnato. Quel mattino del 1915 non vive soltanto nei racconti o nelle pietre rimaste, vive nel dovere che abbiamo di riconoscerci in quella storia e di trasmetterla senza enfasi, con rispetto e verità. Finché sapremo ricordare, Gioia resterà comunità”.








