Avezzano. Una Chiesa che si mette in ascolto, si interroga e cammina insieme per riscoprire la bellezza di generare alla fede. È questo lo spirito che ha animato la prima giornata del Convegno Ecclesiale Diocesano, apertosi ieri pomeriggio nella Chiesa dello Spirito Santo ad Avezzano, con una partecipazione significativa e un clima di grande entusiasmo.
Oltre 350 persone, delegate dalle parrocchie e dalle associazioni del territorio, si sono ritrovate a partire dalle ore 18 per condividere un momento di comunione, riflessione e discernimento, nel segno di una Chiesa chiamata a rinnovare la propria missione evangelizzatrice.
Ad aprire i lavori, dopo la preghiera iniziale, è stato il vescovo Giovanni Massaro, che ha rivolto il suo saluto all’assemblea, dando avvio a un appuntamento importante per il cammino della diocesi.
La parola è poi passata a Claudia Di Biase, presidente dell’Azione Cattolica diocesana e componente del Comitato di presidenza del Consiglio pastorale diocesano, che ha ripercorso le tappe del percorso preparatorio, ricostruendo il cammino che ha accompagnato la comunità diocesana verso questo momento di incontro e partecipazione.
Il cuore della giornata è stato l’intervento di fratel Enzo Biemmi, che ha guidato l’assemblea in una profonda riflessione sul tema «Come generare alla fede». Un’occasione per interrogarsi sul modo in cui la comunità cristiana può trasmettere il Vangelo, accompagnare le persone nella loro esperienza spirituale e rendere credibile il messaggio cristiano attraverso la testimonianza quotidiana.
Al centro, dunque, non soltanto il tema dell’annuncio, ma anche la responsabilità di una comunità capace di accogliere, accompagnare e condividere la fede con entusiasmo e autenticità.
Oggi si riparte dalle comunità: quattro parrocchie, un unico cammino
Il Convegno prosegue oggi con la seconda giornata di lavori. L’appuntamento è fissato alle 15.30 in quattro parrocchie di Avezzano: San Giovanni, Caruscino, Madonna del Passo e Cattedrale.
I partecipanti saranno coinvolti nella presentazione di alcune significative buone prassi, esperienze concrete che raccontano come la fede possa essere vissuta, condivisa e alimentata nella quotidianità delle comunità. Seguirà il lavoro nei gruppi, occasione di confronto e approfondimento per trasformare le riflessioni emerse in nuove prospettive pastorali.
Dopo l’ascolto e la riflessione della prima giornata, la seconda punta così sulla condivisione delle esperienze e sulla partecipazione attiva, con l’obiettivo di rafforzare il cammino comune della diocesi.
Perché generare alla fede significa prima di tutto camminare insieme: riscoprire la forza delle relazioni, dare spazio alla testimonianza e costruire comunità capaci di trasmettere il Vangelo con gioia, credibilità e speranza.




