L’Aquila. Un intervento concreto a sostegno delle aree interne e montane dell’Abruzzo: la Regione ha pubblicato un nuovo bando da 600 mila euro destinato al recupero e alla manutenzione straordinaria di fontanili, abbeveratoi e infrastrutture idriche tradizionali.
La misura, inserita nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale, è rivolta ai Comuni e agli enti di gestione degli usi civici (ADUC, ex ASBUC), con l’obiettivo di rafforzare la gestione sostenibile dei pascoli e sostenere la pastorizia, attività considerata parte integrante dell’identità regionale.
Secondo il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, il recupero di queste infrastrutture rappresenta un investimento strategico non solo per il settore agricolo, ma anche per l’ambiente e la sicurezza del territorio. L’intervento mira infatti a migliorare la distribuzione del bestiame, ridurre la pressione sulle risorse idriche esistenti e riattivare aree oggi marginalizzate per carenza d’acqua.
Gli interventi finanziabili riguardano il ripristino di sistemi di raccolta e stoccaggio dell’acqua, fontane rurali, abbeveratoi e opere di captazione e distribuzione idrica, con particolare attenzione alla tutela degli ecotoni tra bosco e pascolo, ambienti di alto valore naturalistico e paesaggistico.
Il programma si inserisce in una visione più ampia di tutela del territorio: i pascoli abruzzesi sono infatti riconosciuti come ecosistemi fondamentali per la biodiversità, la prevenzione dell’erosione del suolo e la riduzione del rischio incendi, sempre più rilevante anche a causa dei cambiamenti climatici.
“Parliamo di interventi che hanno una forte valenza ambientale, sociale e di cura del territorio”, ha spiegato Imprudente, sottolineando come la manutenzione della rete idrica montana contribuisca a sostenere le economie rurali e a rafforzare la resilienza delle aree interne.
Il contributo previsto per ciascun progetto varia da 20 mila a 50 mila euro. Verranno premiate le iniziative a sostegno della pastorizia, quelle con soluzioni innovative e a basso impatto ambientale, e gli interventi realizzati in zone ad alto rischio incendi o di particolare pregio naturalistico.
“La manutenzione delle infrastrutture idriche montane è un presidio indispensabile per la salvaguardia ambientale e per il futuro delle aree interne”, ha concluso il vicepresidente.




