Massa D’Albe. Dieci anni di successi, musica e bellezza. Festiv’Alba taglia il traguardo della decima edizione consecutiva e lo fa con un cartellone che promette di essere il più ambizioso di sempre. Organizzata dal 2017 da Harmonia Novissima Ets, la rassegna non è più solo un evento locale, ma una vera strategia di sviluppo turistico e culturale che quest’anno coinvolgerà ben 8 comuni abruzzesi.Il cuore dell’evento resta l’imponente Anfiteatro romano di Alba Fucens, dove dal 31 luglio al 9 agosto andranno in scena dieci grandi appuntamenti in esclusiva regionale. Ad aprire le danze saranno i Negrita (31 luglio) con un viaggio narrativo e musicale tra trent’anni di rock.
Seguirà un omaggio agli 800 anni di San Francesco con il “menestrello” Angelo Branduardi (1agosto) e il musical “Fratello Sole Sorella Luna” (2 agosto), che vanta la sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli.Il cartellone firmato dal direttore artistico Massimo Coccia spazia generi e linguaggi.
Teatro Classico: grandi interpreti come Moni Ovadia (Le Supplici, 5 agosto) e Giuseppe Pambieri (Antigone, 7 agosto) riporteranno in vita il mito greco e latino.
Opera Lirica: Il 6 agosto l’anfiteatro si vestirà a festa per “Il Trovatore” di Verdi, con un imponente cast di 120 artisti.
Tributi e Tradizione: Non mancheranno i grandi omaggi a De André e ai Pink Floyd, per chiudere il 9 agosto con la festa popolare di Ambrogio Sparagna e Tony Esposito.
Oltre ai grandi show, Festiv’Alba propone 20 concerti di musica classica in abbazie e chiese medievali (da Rosciolo a Rocca di Cambio) e 5 concerti “in natura”, tra i teatri rurali di Ovindoli e i giardini storici di Rocca di Mezzo.”L’obiettivo è la valorizzazione delle bellezze archeologiche e paesaggistiche del territorio attraverso un turismo sostenibile,” spiegano gli organizzatori.
Il festival gode di patrocini prestigiosi, dal Ministero della Cultura all’ENIT, e quest’anno vede l’ingresso di Strada dei Parchi S.p.A. come partner principale. Grazie alla posizione strategica tra Roma e Pescara, il festival si propone come un ponte culturale tra Lazio e Abruzzo, rendendo i gioielli della Marsica facilmente accessibili a un pubblico nazionale.
I biglietti saranno presto disponibili nei circuiti abituali, mentre tra maggio e giugno sono previste alcune anteprime d’eccezione nelle basiliche più rappresentative della regione.




