Avezzano. Svolta medico-legale nelle indagini sull’omicidio di Grey Noralba Sanmartin Villalba, la donna di 34 anni uccisa a coltellate nell’appartamento di via Mascagni. Giovedì 29 ottobre è stata eseguita l’autopsia sul corpo della vittima nell’Istituto di Medicina Legale di Pavia. L’incarico formale è stato conferito dalla Procura di Busto Arsizio al professor Giovanni Cecchetto, specialista che dovrà rispondere ai quesiti chiave sollevati dagli inquirenti per ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita della donna.
Al momento, i dettagli definitivi e le relazioni conclusive dell’esame autoptico non sono ancora stati divulgati formalmente, ma l’analisi scientifica si preannuncia come il vero spartiacque del procedimento giudiziario. L’obiettivo principale dell’anatomopatologo è stabilire il numero esatto di fendenti inflitti, la loro profondità, la traiettoria e, soprattutto, l’arma del delitto, elementi fondamentali per definire la dinamica della violenta aggressione.
I risultati dell’autopsia dovranno essere incrociati nei prossimi giorni con un altro tassello investigativo fondamentale: l’ispezione medico-legale già effettuata sul corpo del compagno e reo confesso, Marco Panichi.
L’uomo, recentemente trasferito dal carcere di Avezzano, dove si trovava inizialmente ristretto, alla casa circondariale di Busto Arsizio per competenza territoriale, ha ammesso le proprie responsabilità ma ha fornito una versione dei fatti che la difesa sta cercando di sostenere. Secondo la linea difensiva, sostenuta dall’avvocato Leonardo Casciere, Panichi avrebbe reagito a una precedente aggressione della compagna, e sul suo corpo sarebbero state repertate escoriazioni e ferite compatibili con un tentativo di difesa o una colluttazione.
Tuttavia, solo la sovrapposizione scientifica tra la natura delle ferite riscontrate sul corpo di Grey Noralba e i segni sul corpo di Panichi potrà confermare o smentire questa tesi. Gli inquirenti vogliono capire se si sia trattato di un brutale attacco unilaterale o se, come sostiene l’indagato, ci sia stato un effettivo scontro a ruoli invertiti prima del tragico epilogo.
Mentre si attendono i depositi formali delle perizie medico-legali, la Procura continua a raccogliere testimonianze e analisi tecniche sul luogo del delitto. Nei prossimi giorni potrebbero essere disposti ulteriori accertamenti scientifici sui reperti sequestrati all’interno dell’abitazione di via Mascagni.




