Avezzano. “ll mio impegno nasce dalla volontà di vedere una città, Avezzano, dove ogni quartiere sia vissuto con orgoglio, dove i giovani possano costruirsi un futuro. Una città dove i nostri spazi comuni siano valorizzati, mettendo al centro la sicurezza e il benessere delle famiglie, seguendo quella bussola di valori e rispetto delle regole che guida ogni mia scelta”.
Questi gli obiettivi che hanno spinto la 46enne Maria Loreta Montagliani a scendere in campo con la Lega, nella coalizione che sostiene il sindaco Gianni Di Pangrazio alle prossime elezioni comunali di Avezzano che si terrà il 24 e 25 maggio.
Volto nuovo e alla sua prima esperienza politica ad Avezzano, Montagliani è docente di diritto ed economia all’Istituto d’istruzione superiore “Ettore Majorana” ed in precedenza ha esercitato la professione di avvocato. È sposata e madre di due figli, di 9 e 11 anni.
“Candidarmi con la Lega – spiega la candidata – è innanzitutto stata una scelta di coerenza e di amicizia, per la condivisione degli ideali di fondo e anche della decisione, qui ad Avezzano, di sostenere il sindaco uscente, per dare continuità alla buona amministrazione, per portare a compimento nuovi progetti, oltre a quelli realizzati. Nella Lega ho trovato persone valide, preparate, che conoscono le problematiche e le esigenze di Avezzano e dei suoi cittadini e che hanno soprattutto la capacità di dare le risposte attese”.
Una virtuosa azione amministrativa a cui Maria Loreta Montagliani vuole dare il suo apporto, “quello di una persona che ha già fatto un percorso professionale di oltre 15 anni nella scuola e che ha avuto modo di confrontarsi con i giovani del territorio e con le loro famiglie. Avezzano deve diventare sempre di più una città dove le nuove generazioni possano inseguire i loro sogni e realizzarli, dove possano sentirsi a casa”.
Altro tema caro a Maria Loreta Montagliani è quello del decoro urbano che assume anche un significato culturale e politico.
“Non è solo una questione di mera estetica, ma di rispetto per la nostra comunità: una piazza pulita, un parco curato, un centro sportivo accessibile sono il segno tangibile di una città che si prende cura dei suoi cittadini, dai più piccoli ai più grandi. Dobbiamo garantire spazi e attenzioni speciali anche a chi fa più fatica, affinché nessuno resti indietro o si senta escluso”.




