Avezzano. Il rombo della macchina continua è tornato a segnare la rinascita del gigante industriale di Avezzano. Lo stabilimento Burgo, superata la fase di impasse, opera ora a pieno regime diventando un simbolo dell’economia circolare in Abruzzo. In occasione della Paper Week 2026, promossa da Comieco, la fabbrica ha aperto le porte a due classi dell’Istituto comprensivo Carducci dell’Aquila. Le docenti di tecnologia Laura Ciancarella e Maura Vancarelli hanno guidato gli studenti alla scoperta dei processi produttivi, che dal 2018 hanno sostituito la vecchia carta patinata con il riciclo di fibre.

Francesco Maiorani, responsabile risorse umane dello stabilimento, ha sottolineato l’importanza dell’evento: “Aprire le porte del nostro stabilimento agli studenti è per noi un momento importante di condivisione e responsabilità. Crediamo che diffondere la cultura del riciclo, soprattutto tra le nuove generazioni, sia fondamentale per costruire un futuro più sostenibile. La partecipazione a RicicloAperto conferma il nostro impegno nel promuovere una filiera sempre più efficiente, innovativa e attenta all’ambiente”.

Durante la visita, i ragazzi hanno osservato la linea produttiva che crea bobine da 20 tonnellate e il laboratorio per i test di qualità. La cartiera conta oggi 140 dipendenti e produce cartoncino da fibre recuperate con grammature tra i 100 e i 220 grammi. Gli studenti hanno approfondito i passaggi tecnici e compreso il valore della raccolta differenziata.

Maiorani ha concluso ribadendo la valenza formativa dell’esperienza: “Iniziative come questa rappresentano un’occasione concreta per avvicinare i giovani al mondo dell’industria e per mostrare in modo trasparente il valore del nostro lavoro, evidenziando come innovazione tecnologica e sostenibilità possano procedere insieme”.





