Cerchio. Una cerimonia partecipata e ricca di significato si è svolta oggi, in occasione della Fiera in Nome di Maria, nella suggestiva cornice del chiostro del Palazzo comunale di Cerchio, luogo di storia e memoria che custodisce i valori del passato e, allo stesso tempo, sa guardare al futuro.
L’Amministrazione Comunale ha conferito un Attestato di Benemerenza al concittadino Valerio Zavarella, riconoscendone il costante impegno nel raccontare il paese attraverso fotografie e video e nel mantenere vivo il rapporto tra Cerchio e i tanti Cerchiesi che vivono lontano e all’estero.
«Valerio riesce a portare un pizzico del nostro paese dentro ogni casa – ha sottolineato il Sindaco Avv. Gianfranco Tedeschi, illustrando le motivazioni del riconoscimento – consentendo anche a chi è lontano di partecipare alle nostre tradizioni e di rivivere luoghi, persone ed emozioni. È un impegno che contribuisce a custodire memoria, identità e senso di appartenenza».
Particolarmente bello, sentito e significativo l’intervento dello stesso Zavarella, così come le parole di Bruno Antidormi, dedicate al valore delle radici, dei ricordi e del rapporto con la propria comunità.
A rendere ancora più simbolica la cerimonia è stata la presenza di tre concittadini tornati dall’estero, testimonianza concreta di un legame con Cerchio che continua a vivere nonostante le distanze.
L’attestato è stato consegnato dal concittadino Alfonso D’Amore, in un clima di amicizia, partecipazione e sincera emozione.
Al termine, l’Amministrazione Comunale ha donato agli amici rientrati dall’estero anche il libro recentemente presentato del concittadino Mauro Ciofani, come testimonianza della storia, della cultura e dell’identità cerchiese da portare con sé.
«Questa giornata – ha concluso Tedeschi – ci ricorda che una comunità vive attraverso le persone, i ricordi e la capacità di tramandare la propria identità. Si può vivere lontano da Cerchio, ma le proprie radici restano. Cerchio vive nel cuore dei suoi figli, ovunque si trovino».




