Tagliacozzo. Hanno scelto di vivere il Corpus Domini insieme, davanti alla loro chiesa chiusa, seguendo in televisione la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV da Madrid. È accaduto questa mattina a Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo da anni alle prese con la delicata vicenda della chiesa di San Francesco d’Assisi, dichiarata inagibile e chiusa al culto per motivi di sicurezza.
Sotto alcuni tendoni allestiti nella piazza, i fedeli hanno sistemato un altare, preparato la tradizionale infiorata e seguito con raccoglimento la celebrazione trasmessa da Canale 5. Al posto del sacerdote, un televisore. Al termine della funzione religiosa, foto di gruppo e rinfresco comunitario. Tutto si è svolto in un clima sereno e rispettoso.
La vicenda si inserisce in un contesto storico e religioso particolarmente complesso. Villa San Sebastiano è infatti tradizionalmente divisa tra Villa Vecchia e Villa Nuova. La parrocchia è sempre stata quella di San Sebastiano Martire a Villa Vecchia, ma per molti anni la Messa è stata celebrata anche nella chiesa di San Francesco a Villa Nuova.
Dopo la dichiarazione di inagibilità dell’edificio, emessa dal Comune, confermata da una serie di verifiche tecniche e amministrative, le celebrazioni sono state sospese, fatta eccezione per una Messa settimanale dedicata soprattutto agli anziani nella proloco. La situazione ha riacceso sensibilità diverse all’interno della comunità.
Nel frattempo è nata l’Associazione San Francesco d’Assisi APS-ETS, che ha avviato un percorso per acquisire l’immobile dal Demanio e procedere alla sua ristrutturazione. In una recente richiesta indirizzata al vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, l’associazione ha chiesto che la chiesa possa mantenere la propria destinazione al culto cattolico, impegnandosi però a riconoscere la parrocchia di San Sebastiano come unica parrocchia del territorio, il parroco come unico responsabile del culto e a sostenere integralmente le spese di recupero dell’edificio, senza oneri per Diocesi e parrocchia. Inoltre ha dichiarato di non richiedere né organizzare celebrazioni fino all’ottenimento delle autorizzazioni civili ed ecclesiastiche necessarie, impegnandosi anache a partecipare alle celebrazioni liturgiche festive presso l’unica parrocchia di Villa Nuova.
Accanto a questa posizione esiste però anche una parte di fedeli che continua a chiedere il ritorno della Messa domenicale a Villa Nuova.
A rendere ancora più particolare la storia religiosa del paese contribuisce la presenza di una delle più numerose comunità evangeliche metodiste d’Abruzzo, nata negli anni Venti del secolo scorso dopo una controversia con la diocesi dell’epoca e l’influenza di emigrati rientrati dagli Stati Uniti.
La giornata di oggi non ha registrato polemiche né contestazioni. È stata piuttosto l’espressione di una comunità che, pur tra posizioni differenti, continua a manifestare il proprio legame con la chiesa di San Francesco e il desiderio di vederla un giorno nuovamente restituita alla vita religiosa del paese.




