Celano. Una giornata di grandi emozioni, tra riconoscimenti, riflessione e celebrazioni religiose, ha accompagnato domenica 11 ottobre gli appuntamenti in onore del Beato Tommaso da Celano. La città ha reso omaggio al primo biografo di San Francesco d’Assisi con un programma che ha unito cultura, fede e musica, rinnovando il legame con una figura centrale della propria storia.
Nella sala consiliare del Palazzo municipale si è svolto il conferimento del Premio “Beato Tommaso da Celano”. I riconoscimenti sono stati assegnati a Davide Rondoni, poeta, scrittore e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco; Marco Villani, vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore della segreteria amministrativa del Comitato nazionale; don Luigi Maria Epicoco, teologo, filosofo e scrittore; Corrado Oddi, attore protagonista del film Parola di Tommaso; ed Edoardo Siravo, attore e regista di teatro, cinema e televisione.
Il Palazzo municipale ha poi ospitato il convegno “Francesco e Tommaso, francescani della povertà e della fraternità”, con gli interventi di Davide Rondoni, Marco Villani e don Luigi Maria Epicoco. Quest’ultimo ha presentato anche il libro San Francesco prima del mito, offrendo un ulteriore momento di approfondimento sulla figura del Santo di Assisi e sulla sua testimonianza.
La dimensione religiosa delle celebrazioni ha trovato uno dei suoi momenti più significativi nella Santa Messa nella chiesa di San Giovanni, presieduta dal vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro. L’accensione della lampada votiva dedicata al Beato Tommaso ha accompagnato la celebrazione, seguita dalla solenne processione verso la chiesa di San Francesco.
A chiudere la giornata è stato il concerto del Libercantus Ensemble, ospitato nella chiesa di San Francesco. La musica ha completato un percorso che, dal conferimento dei premi alla processione, ha intrecciato linguaggi diversi nel ricordo del Beato.
Gli appuntamenti hanno riportato al centro il rapporto tra Celano e Tommaso, la cui opera costituisce una testimonianza fondamentale della vita di San Francesco. Un’eredità religiosa e culturale che la città continua a custodire e a valorizzare attraverso occasioni di incontro e approfondimento.




