Celano. Prima il silenzio, poi i fiori e un abbraccio collettivo nel segno della memoria. È stato un pomeriggio carico di emozione per il Celano Calcio e i suoi sostenitori, che ieri, prima del fischio d’inizio della gara, hanno reso omaggio ad Angelo Pierleoni e Manuel Fieramosca, due persone profondamente radicate nel cuore della comunità. Due momenti distinti, accomunati dallo stesso sentimento: il desiderio di ricordare chi non c’è più, ma continua a vivere nella memoria e nell’affetto di chi lo ha conosciuto.
Il primo tributo è stato dedicato ad Angelo Pierleoni, scomparso pochi giorni fa. La struttura sportiva ha osservato un minuto di silenzio in suo ricordo, un momento di raccoglimento per esprimere la vicinanza della società e del mondo biancazzurro. Subito dopo, la dirigenza del Celano Calcio ha consegnato un omaggio floreale ai familiari, manifestando le proprie condoglianze e la partecipazione al loro dolore. Un gesto semplice, ma carico di significato, per testimoniare la vicinanza di una società che ha voluto stringersi attorno alla famiglia in un momento difficile.
La commozione ha accompagnato anche il secondo momento della giornata, dedicato a Manuel Fieramosca, nel primo anniversario della sua scomparsa. Nel settore riservato agli Ultras è stata scoperta una gigantografia raffigurante il giovane, un tributo voluto dalla tifoseria organizzata per mantenerne vivo il ricordo. A rendere ancora più intenso il momento è stata la partecipazione dei calciatori del Celano, che si sono recati sotto la curva per deporre un mazzo di fiori ai piedi dell’immagine di Manuel. Un gesto che ha unito squadra e tifosi, trasformando per qualche istante lo stadio in uno spazio di raccoglimento e condivisione, oltre i colori, il risultato e la competizione.
Due omaggi diversi, un unico messaggio: la memoria resta parte integrante di una comunità. Prima della sfida sul campo, il Celano Calcio ha voluto dare spazio agli affetti, alla vicinanza alle famiglie e al ricordo di chi ha lasciato un segno nella vita del territorio. Come sottolineato dalla società nella nota diffusa, si è trattato di «due momenti di profonda commozione, per ricordare chi non c’è più, ma continua a vivere nel cuore di tutti». Parole che racchiudono il significato della giornata: perché il calcio non è soltanto competizione, vittorie e sconfitte. È anche appartenenza, legami e memoria condivisa. E ieri, prima ancora che a parlare fosse il campo, a farsi sentire è stato il cuore di Celano.




