Scurcola Marsicana. Cappelle o Scurcola? «Io rappresento tutto il Comune».
Sulla richiesta di un “riequilibrio” nella Giunta a favore del capoluogo, Ivan Antonini interviene per chiarire la propria posizione e respingere l’idea che la rappresentanza amministrativa debba essere determinata dalla provenienza territoriale degli amministratori.
Antonini, originario di Cappelle e attuale vicesindaco di Scurcola Marsicana, sottolinea di essere stato eletto nel 2021 non “per rappresentare esclusivamente la propria frazione, ma l’intero Comune di Scurcola Marsicana”.
Alle elezioni aveva ottenuto 183 preferenze, risultando il candidato più votato della lista “Uniti Rinasciamo”, che aveva sostenuto il sindaco Nicola De Simone.
Secondo Antonini, se il tema del riequilibrio nasce dal fatto che sia il sindaco sia il vicesindaco provengono da Cappelle, si tratta di una scelta politica che dovrebbe essere dichiarata apertamente ai cittadini. «Da quando la provenienza geografica di un amministratore determina il diritto a ricoprire o meno un incarico?», è la domanda posta dal vicesindaco, che mette in guardia dal rischio di trasformare l’amministrazione comunale in una distribuzione di “quote territoriali”.
Nel suo intervento Antonini richiama anche la presenza in Giunta di Francesco Saturni, già candidato sindaco della lista “Scurcola Città Biodiversa” nel 2021 e successivamente entrato nella maggioranza come assessore, oltre alla presidenza del Consiglio affidata a Martina Giallonardo. Elementi che, secondo Antonini, renderebbero necessario chiarire quale sia oggi il presunto deficit di rappresentanza del capoluogo.
Il punto centrale, per il vicesindaco, è che gli amministratori debbano essere valutati per il lavoro svolto e non per il luogo di residenza. «Io non sono il vicesindaco di Cappelle – sostiene – sono il vicesindaco del Comune di Scurcola Marsicana».
Antonini si dice comunque disponibile al confronto su eventuali criticità amministrative, sulle esigenze del capoluogo o sulla possibilità di modificare deleghe e assetti. Chiede però che il confronto avvenga sui problemi concreti del territorio e non sulla provenienza geografica degli amministratori.
La conclusione è un richiamo all’unità della comunità: «Io sono di Cappelle e ne sono orgoglioso. Ma quando entro in Comune rappresento Scurcola Marsicana». Per Antonini, il compito degli eletti è quindi rappresentare l’intero territorio comunale, comprendendo il capoluogo, Cappelle e tutte le altre realtà del Comune, senza distinzione tra cittadini o territori.



