MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Cam, niente pagamenti da un anno per 80 aziende. Scoppia la protesta dei titolari

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
22 Luglio 2013
A A
47
Condivisioni
945
Visite
FacebookWhatsapp

Scuola guida e stili di vita sani, il 31 marzo il corso a Celano

23 Marzo 2026

In fuga dai carabinieri fermati con 15 dosi di cocaina, 3 arresti

23 Marzo 2026

Avezzano. Più di due milioni di euro di fatture non pagate. A tanto ammonta il debito che il Consorzio acquedottistico marsicano ha accumulato nei confronti di 80 piccole e medie imprese del territorio. Un credito che si fa sentire e che pesa sulle casse delle aziende. Per questo gli imprenditori marsicani questa mattina si sono dati appuntamento a Caruscino nel piazzale antistante il Cam per sollecitare l’ente a pagargli le fatture arretrate. Con striscioni e mezzi utilizzati per molti interventi sulle tubature e sulla rete idrica si sono sistemati davanti al Consorzio per protestare. La paura è che con l’approvazione del concordato preventivo gli imprenditori avranno solo il 30per cento dei compensi dovuti. I delegati delle aziende, Codiber srl, Elettrotermoidraulica, Edilizia artigiana, Mastrocesare srl e Stella srl, sono poi entrati nel Cam per chiedere spiegazioni ai dirigenti. A rispondergli sono stati Giuseppe Venturini, membro del consiglio, e Luca Ciarlini, amministratore delegato del consorzio. “Il problema non è che i debiti sono alti, ma piuttosto che i crediti sono bassi”, ha precisato Ciarlini, “la società ha accumulato debiti fino ad arrivare a un collasso finanziario. La richiesta per trovare una soluzione prevede due passaggi: rivedere il debito pregresso e dimostrare che l’azienda è in grado di stare in piedi da sola, cioè deve produrre utili. Se i giudici non dovessero ritenere che la società non è in grado di andare avanti l’unica soluzione sarebbe il fallimento. Saremmo tutti felici se i soci potessero rifinanziare il debito. Il concordato è la soluzione migliore perchè la società può anche essere messa in liquidazione ma i soldi in quel caso per i fornitori sono pochi e arrivano nel giro di 3 4 anni. Il concordato invece può essere migliore perchè non necessariamente tutti i fornitori devono avere la stessa procedura ma possono esserci anche delle differenziazioni in base a delle classi. Il nostro auspicio è quello di trovare una soluzione equilibrata per tutti. Dire che verrete pagati il 20 o il 30 per cento è prematuro. Si può lavorare e cercare di trovare una soluzione perchè siete una classe debitoria non molto grande”. La protesta degli imprenditori si è poi spostata davanti al tribunale nella speranza di sensibilizzare i giudici che domani dovranno pronunciarsi sul concordato preventivo.

 

1 di 4
- +

1.

2.

3.

4.

Next Post

Si intrufolavano negli appartamenti e li svuotavano, arrestati due giovani

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication