Avezzano. L’ondata di caldo torrido che sta attraversando la penisola non dà tregua nemmeno alle zone interne dell’Abruzzo. In queste ore, la Marsica sta registrando temperature insolitamente elevate, accorciando drasticamente le storiche distanze climatiche con la Capitale.
Se Roma brucia a 32°C, il territorio marsicano non è da meno: la colonnina di mercurio ha infatti toccato i 30°C, un valore decisamente sopra la media stagionale per un’area tradizionalmente protetta dal suo posizionamento geografico e dall’altitudine. L’aria pesante e l’assenza di ventilazione stanno trasformando i centri principali, Avezzano in testa, in vere e proprie isole di calore.
L’improvviso picco termico ha iniziato a presentare il conto anche sul fronte della salute pubblica. Il caso più recente è stato registrato oggi pomeriggio, quando i soccorsi sono dovuti intervenire d’urgenza per un cittadino colto da un improvviso malore legato alla disidratazione e al caldo soffocante. L’episodio, fortunatamente non grave grazie al tempestivo intervento del personale sanitario, riaccende però i riflettori sui rischi legati a questa anomala ondata di calore.
I medici rinnovano l’invito alla massima prudenza, specialmente per i soggetti fragili come anziani e bambini. Le regole d’oro restano le stesse: evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, bere molta acqua e mantenere freschi gli ambienti domestici.
Secondo gli esperti meteo, questa morsa di caldo e umidità continuerà a caratterizzare il clima marsicano anche per le prossime 48 ore. Una situazione insolita per il territorio, che si trova a fare i conti con un’estate dal sapore sempre più tropicale.



