Avezzano. Una sala consiliare piena e un conto alla rovescia già partito. Avezzano, la città ferita dal terremoto del 1915 e rinata dalle sue macerie, si prepara a diventare il 13 gennaio 2027 il cuore pulsante della Protezione Civile d’Abruzzo. Ieri mattina in Comune è stata presentata la Giornata regionale dedicata a don Luigi Orione, il sacerdote che in quei giorni drammatici accese una luce di soccorso organizzato e che oggi, a oltre un secolo di distanza, diventa simbolo di prevenzione e partecipazione per l’intera regione.
Un incontro molto partecipato che ha segnato l’avvio del conto alla rovescia verso un appuntamento destinato a coinvolgere non soltanto Avezzano e la Marsica, ma l’intero Abruzzo, nel segno della prevenzione e della partecipazione attiva. La città marsicana si appresta dunque a diventare il prossimo 13 gennaio 2027 capoluogo regionale della Protezione Civile, in memoria di don Luigi Orione, precursore del concetto del soccorso coordinato e organizzato nelle zone d’emergenza.
Hanno partecipato all’incontro il sindaco della città di Avezzano, Giovanni di Pangrazio, la consigliera Antonietta La Porta, il direttore dell’Agenzia Protezione Civile Regione Abruzzo Maurizio Scelli, il consigliere generale dell’Opera Don Orione, Padre Pierre Kouassi Don Assamouan, che, visibilmente emozionato, ha portato i saluti della congregazione, e il consigliere provinciale dell’Opera, Don Ugo Rega.
In sala, il presidente del Consiglio comunale Domenico Di Berardino, I consiglieri comunali Iucci, Genovesi, Seritti (delegato alla Protezione Civile), Mario Babbo e Cesareo, gli amministratori del territorio, la direttrice dell’Aia dei Musei, Flavia De Sanctis, i giornalisti e gli ospiti dell’Istituto Don Orione, diretto da don Ivaldo Borgognomi. Tutti hanno plaudito all’iniziativa, che vuole essere una voce nuova e progettuale nel panorama nazionale. Ha salutato i presenti il sindaco della città, Giovanni Di Pangrazio, che è stato ringraziato per l’accoglienza e la collaborazione.
“Il territorio è orgoglioso di essere capoluogo dell’Abruzzo per la prevenzione e il soccorso, nel nome di San Luigi Orione. Don Orione, ha rappresentato una luce costantemente accesa tra le macerie, nel buio del terremoto del 1915. – ha dichiarato il primo cittadino di Avezzano – Quello che celebriamo oggi è il traguardo e il risultato di una forte determinazione, dimostrata dalla consigliera La Porta. Avezzano torna al centro di un movimento ancora più grande, legato ai valori della prevenzione e del coraggio. È un onore per noi, come istituzioni e cittadini, poter ospitare questa giornata. Faccio fin da ora una promessa alla consigliera La Porta e al direttore dell’Agenzia regionale della Protezione Civile Scelli: sarete sempre ospiti di questa città. Ringrazio per la vicinanza e l’impegno anche i rappresentanti dell’Opera Don Orione e Sua Eccellenza il Vescovo, il cui saluto, oggi, è stato portato da don Adriano Principe, parroco di Don Orione. Iniziamo già a lavorare sulla data del prossimo 13 gennaio, insieme”.
Soddisfazione è stata espressa dalla promotrice della Legge, Antonietta La Porta: “Questa legge mi rende particolarmente orgogliosa perché istituire la Giornata Regionale della ProtezioneCivile in memoria di don Luigi Orione significa dare alla memoria una prospettiva concreta: dalla memoria un impegno che continua. Non vogliamo limitarci alla celebrazione di ciò che è stato, ma trasformare quella storia in consapevolezza, prevenzione e partecipazione. Sarà coinvolta l’intera regione, non soltanto il territorio di Avezzano, che comunque resta il luogo simbolo del terremoto e della straordinaria opera del sacerdote. L’obiettivo è fare in modo che tutto l’Abruzzo partecipi attivamente a questo evento e ne faccia propri i valori”.
A sottolineare la forza contemporanea del messaggio di don Orione è stato anche Maurizio Scelli, direttore della Protezione Civile Agenzia Regione Abruzzo: “Ci sono tutti i presupposti perché don Orione diventi un vero testimonial di questa Giornata e, soprattutto, un punto di riferimento per le nuove generazioni. Da Avezzanopuò partire un messaggio di speranza capace di raggiungere tutta la regione. Don Orione è un esempio ancora attuale, come lo sono le grandi figure che hanno saputo parlare all’uomo oltre il proprio tempo. Possiamo considerarlo un vero pioniere della Protezione Civile. Pagherei qualsiasi cosa per poter parlare con lui e chiedergli come sia riuscito, senza social, senza i mezzi e le tecnologie di oggi, a costruire una rete di solidarietà così vasta e a realizzare tutto ciò che ha fatto”. Il direttore Scelli, ha inoltre rimarcato la piena vicinanza al sindaco, riconoscendone “l’assoluta empatia e sensibilità: l’affetto che i più giovani dimostrano verso Gianni Di Pangrazio è unico, è la chiave di lettura del suo legame con il territorio”. Ha inviato un messaggio di saluto anche il consigliere regionale Massimo Verrecchia, che non ha potuto presenziare oggi alla conferenza stampa per impegni concomitanti. Il consigliere si è congratulato per il percorso unitario intrapreso.
“L’istituzione della Giornata regionale per la protezione civile in memoria di Don Luigi Orione ci dà l’occasione di una seria riflessione su come l’esempio di persone, di santi come Don Orione, possano trasformarsi da memoria in memoriale per noi oggi. – ha poi aggiunto il consigliere provinciale dell’Opera Don Orione, Don Ugo Rega – Partendo da ciò che loro hanno fatto, dall’intraprendenza che hanno avuto, nello specifico nel terremoto nella Marsica, giungiamo a noi: a come possiamo, oggi, far rivivere i valori, umani e sociali, che ci hanno tramandato. Inserendoci così in una “storia di bene”, che ci ha preceduto e che siamo chiamati a vivere nel presente; abbiamo il dovere di consegnarla, come deposito prezioso, a coloro che ci seguiranno, al futuro”. Presente alla conferenza stampa, anche Luigi Soricone, sindaco di Pescina, casa natale di Ignazio Silone, che conobbe in adolescenza proprio don Orione, nei giorni del terremoto. La grande partecipazione registrata nella Sala consiliare ha confermato l’interesse intorno a una Giornata che nasce ad Avezzano ma guarda a tutto l’Abruzzo. Una scelta non casuale: la città è stata individuata come sede delle celebrazioni annuali proprio per il suo valore simbolico, legato alla tragedia del 1915 ma anche alla capacità della comunità di rialzarsi e ricostruire. L’incontro è stato moderato dalle giornaliste Gioia Chiostri e Alina J. Di Mattia.




