Tagliacozzo. “In relazione alle dichiarazioni del Sindaco di Tagliacozzo apparse su Marsica Live, riguardanti le modalità accertate dalla Polizia Locale (attraverso l’esame delle telecamere di videosorveglianza cittadina) con le quali un’autovettura, tra l’altro ad una velocità ritenuta non certo prudenziale, ha attraversato il corteo della processione di San Vincenzo Ferreri, con le quali il primo cittadino ha affermato: “In merito a quanto pubblicato sui social dal direttivo dell’Associazione Complesso Bandistico Città di Tagliacozzo e ripreso dagli organi di stampa locali, circa un presunto “fatto gravissimo verificatosi durante la processione di San Vincenzo Ferrer: un’auto ha attraversato il corteo processionale a tutta velocità sfiorando l’intera prima fila della nostra Banda”, si da atto che l’Ente comunale e la Polizia locale hanno adempiuto ogni azione prevista in materia di viabilità per il libero transito del corteo e soprattutto ogni precauzione per la pubblica sicurezza di chi vi ha partecipato”, vi è immediatamente da dire che il Sindaco è sicuramente in malafede e dovrebbe proprio lui, fare ammenda per le sue manchevolezze”. Lo ha dichiarato l’ex candidato sindaco di Avezzano e dirigente generale della polizia di Stato, in quiescenza, Alessio Cesareo.
“Infatti, sia per essere Sindaco della Città che “uomo di legge”, avrebbe dovuto conoscere ed applicare fedelmente la “Circolare Gabrielli e successive integrazioni ( Ministero dell’Interno – 7 giugno 2017), con la quale viene previsto il processo di governo e gestione delle pubbliche manifestazioni, gli aspetti di safety, quali i dispositivi e le misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone (queste dovrebbero essere tutte previste ed elencate nel piano di sicurezza che l’organizzazione deve presentare al Sindaco e quest’ultimo approvare, anche attraverso un proprio dirigente all’uopo delegato al settore), e quelle di security, quali i servizi di ordine e sicurezza pubblica (che avrebbe dovuto predisporre l’Autorità (tecnica) provinciale di pubblica sicurezza, cioè il Questore di L’Aquila, ai fini dell’individuazione delle migliori strategie operative.
Ciò evidentemente non è accaduto, nessun piano di sicurezza, nessuna valutazione dei rischi e previsione di tutela del corteo, giacché pare impossibile presenziare ed inibire il transito di soggetti e veicoli che possono creare turbative e pericoli all’evento religioso, con solo tre unità della Polizia Locale e forse quale militare dell’Arma!
Allorquando, il Sindaco afferma: che la nota, a firma di Damiano Pendenza, Matteo Livan, Franco De Sanctis, Alberta Tabacco, Paolo Casale, Massimo Donati e Adele Gagliardi, acquisita al protocollo dell’Ente comunale n. 8124, in data 30 giugno scorso, indirizzata al Sindaco e al Comandante della Polizia locale,” reca alcune considerazioni che, in realtà, sviano l’attenzione da quella che è la reale problematica di chi contravviene alle normative del codice della strada e ingenera un percezione errata nei cittadini di quelle che sono le responsabilità e le conseguenze di chi non rispetta le leggi e crea un pericolo alla pubblica incolumità. Se un automobilista non rispetta il limite di velocità o non si ferma ad uno stop, la colpa non è dell’autorità preposta o delle forze dell’Ordine, ma di chi compie il reato”, il primo cittadino mente sapendo di mentire e tenta maldestramente di portare la palla nel centrocampo avversario, riconoscendo però pienamente la propria responsabilità!
Eh si, sig. Sindaco, perché quell’auto non avrebbe proprio dovuto avere alcuna possibilità di transitare per quella e le altre strade interessate dalla processione, la quale sarebbe dovuta infatti essere interdetta alla circolazione stradale e presidiata.
Gli episodi di natura terroristica e non, che vanno via via consumandosi in Europa e per ultimo a Modena il 16 maggio 2026, evidentemente non le hanno portato consiglio e prudenza nell’affrontare la valutazione de qua, richiedendo un adeguato e dettagliato piano di sicurezza, sulla scorta del quale reperire le risorse umane e strumentali per garantire la safety della manifestazione. Infatti, un’attenta e oculata pianificazione dell’evento, avrebbe richiesto l’impiego di maggiori risorse umane da dislocare lungo il percorso (leggasi volontariato e protezione civile da attivare per tempo attraverso la competente Prefettura), unitamente ad ostacoli fissi (non necessariamente new jersey e fioriere in cemento). Quindi, l’alternativa egregio Sindaco, non è quella di negare l’autorizzazione (che sarebbe poi, quella di negare l’occupazione delle strade interessate? Atteso infatti che ai sensi dell’art. 18 TULPS l’avviso della manifestazione (processione), è rivolto alla Questura!
La risposta è in parte contenuta nelle conclusioni del Sindaco, il quale per il futuro, evidentemente illuminato da qualche soggetto competente, ritiene in occasione di prossime occasioni di valutare ed esigere “dagli organizzatori di manifestazioni e cortei laici e religiosi ulteriori misure, integrative a quanto già previsto dai piani di sicurezza, con la presenza di personale specializzato e dell’istallazione di “new jersey”, a garanzia della pubblica incolumità”.
Il mio consiglio è proprio quello di adottare tali misure di legge egregio Sindaco, con tutta la fermezza, la competenza e la determinazione che il suo ruolo richiede, impiegando e chiedendo l’impiego di soggetti autorizzati e beni strumentali certificati, che possano garantire la sicurezza degli eventi di qualunque natura, non solo quelli religiosi, attesa la rinomata vocazione turistica della Città.
Comunque, si può tranquillamente consolare sig. Sindaco, in zona è in buona compagnia nella gestione quantomeno allegra e superficiale delle manifestazioni, atteso che ad Avezzano e dintorni, come ho potuto da tempo constatare, non vengono adottati piani di sicurezza dettagliati ed efficaci volti a garantire la sicurezza degli eventi. Viene da chiedersi se la Questura ne tiene conto prima di emettere le proprie ordinanze, concorrendo eventualmente in eventuali omissioni. Chissà, speriamo di non aver mai la necessità di approfondire tali circostanze, intanto però, adoperiamoci concretamente per far si che i nostri cittadini venga garantita la sicurezza richiesta e operiamo con scrupolo e coscienza”.
Auto sulla processione a Tagliacozzo, l’amministrazione: non risulta che si sia sfiorata la tragedia




