Tagliaccozzo. Un attimo di distrazione, un incrocio completamente sguarnito e la folle corsa di un automobilista hanno rischiato di trasformare un momento di festa e devozione in una tragedia. Questo è quanto è successo durante la processione di San Vincenzo, svoltasi domenica 28 giugno nel pomeriggio, quando una Golf bianca è piombata a tutta velocità tagliando letteralmente in due la processione mentre il corteo si trovava all’incrocio del Planet Café, nei pressi della stazione ferroviaria.
Il veicolo ha sfiorato per pochissimi centimetri l’intera prima fila del complesso bandistico e l’ultima fila dei fedeli. Un impatto evitato per un soffio: “Solo per un puro miracolo oggi non stiamo raccontando una tragedia”, denunciano i membri del direttivo della banda.
La denuncia, protocollata questa mattina dall’Associazione Musicale non punta il dito soltanto contro l’irresponsabilità dell’automobilista, ma solleva un gravissimo problema di ordine pubblico e gestione della viabilità. Al momento del passaggio del corteo, infatti, l’intero incrocio non era presidiato da alcuna autorità preposta: nessun vigile, nessuna transenna e nessuna protezione a garantire l’incolumità dei cittadini.
Pur comprendendo le note carenze di organico della polizia locale, la banda musicale rimarca come questo non possa diventare una scusante quando si mette a rischio la vita delle persone:
“Se si autorizza un evento pubblico – dichiara in nota la banda – una processione o come ieri addirittura due, o qualsiasi manifestazione che coinvolga cittadini, famiglie e musicisti, il presidio dell’intera area e specialmente degli incroci stradali, deve essere garantito. La sicurezza delle persone non può essere affidata solamente alla fortuna o al buonsenso degli automobilisti.




