Capistrello. Tre artiste, tre amiche, un’unica passione: l’arte. E un territorio che, ancora una volta, si prepara a diventare tela viva di emozioni, memoria e racconto.
Dopo il successo del murale “Speranza” realizzato nel 2024, il progetto EmigrArte torna a dare voce e colore alle pareti di Via Rianza con una nuova opera collettiva che prenderà forma dal 6 al 9 luglio. Un appuntamento che non è solo artistico, ma anche profondamente umano, perché mette al centro storie, radici e percorsi di emigrazione che appartengono alla memoria condivisa.
Protagoniste di questa nuova creazione saranno Cinzia Leggi, Sabrina Lustri ed Elisabetta Rocchetti, tre artiste che hanno già dimostrato, nel precedente intervento, la capacità di trasformare lo spazio urbano in un luogo di narrazione e riflessione.
Con sensibilità e linguaggi diversi ma complementari, le tre artiste daranno vita a un murale che intreccerà passato e presente, raccontando l’emigrazione non solo come movimento geografico, ma come esperienza umana fatta di distanze, speranze, partenze e ritorni. Un racconto visivo che si svilupperà giorno dopo giorno davanti agli occhi dei cittadini.
Il valore di EmigrArte, infatti, non risiede soltanto nell’opera finale, ma nel processo stesso della sua creazione. Chi passerà in Via Rianza durante i giorni di lavoro potrà osservare l’evoluzione del murale, cogliere i gesti, le scelte cromatiche, le trasformazioni progressive della parete. Un invito a rallentare, a fermarsi, a guardare con attenzione.
Perché l’arte, in questo contesto, non è un risultato da contemplare a distanza: è un’esperienza da vivere mentre accade. È un dialogo aperto tra artiste e territorio, tra memoria e futuro, tra immaginazione e realtà.
Da oggi al 9 luglio, Via Rianza diventerà così un laboratorio a cielo aperto, dove l’arte non solo si mostra, ma si racconta, si costruisce e si condivide. E ogni passante potrà, anche solo per un istante, far parte di questa storia che prende forma sotto il cielo del quartiere.




