MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Ai domiciliari dopo assoluzione, 40enne stremato dalle lungaggini giudiziarie: sono disperato, non posso andare avanti a lungo

Federico Falcone di Federico Falcone
28 Febbraio 2019
A A
47
Condivisioni
940
Visite
FacebookWhatsapp

San Benedetto dei Marsi.”Chiedo che mi venga riconosciuto uno dei diritti fondamentali di ogni uomo, e cioè quello di andare a lavorare e guadagnarmi da vivere, in attesa che l’iter giudiziario faccia il suo corso”.

È un passaggio di una lettera aperta inviata agli organi di informazione scritta da Roberto Di Genova, 40enne di San Benedetto dei Marsi, detenuto agli arresti domiciliari “nonostante una sentenza di assoluzione del 7 febbraio scorso”.

Avezzano si prepara alla Fiera del 25 Aprile: mercati, street food e tradizione in centro città

9 Aprile 2026

D’Onofrio si laurea con lode: protagonista del progetto CASTES per la sicurezza sismica

9 Aprile 2026

L’uomo era accusato di tentato omicidio perché, mentre era alla stazione ferroviaria di Pescina (L’Aquila), aveva manifestato il desiderio di uccidere la moglie, che vive a Scafa (Pescara) e dalla quale era separato dal marzo 2018. Il fatto risale al 29 giugno scorso.

Venne arrestato dai carabinieri perché nell’inveire contro la moglie brandiva un martello: da allora, prima in carcere per 27 giorni perché mancavano i braccialetti elettronici, e poi ai domiciliari, il 40enne è rimasto sempre in stato di arresto.

Ad inizio di giugno, dopo la denuncia da parte dell’ex moglie e della figlia per presunti maltrattamenti, il Tribunale di Pescara aveva disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento ai suoi famigliari, misura cautelare che non venne però notificata se non dopo l’avvenuto arresto; poi venne aggravata in arresto domiciliare in virtù di quanto accaduto a Pescina.

Mentre il tribunale di Avezzano, dopo avere assolto il 40enne perché il fatto non costituisce reato, ha revocato le misure cautelari, quello di Pescara, che secondo il legale dell’uomo, Serena Gasperini, avrebbe dovuto adeguarsi “d’ufficio” alle determinazioni del primo, non lo ha fatto, dichiarando finora “inammissibili” le istanze presentate più volte dall’avvocato.

“Non è stata accettata – spiega la Gasperini – la richiesta di modifica della misura cautelare via Pec perché secondo il Tribunale di Pescara non si avrebbe la certezza di chi ha inviato”. “Stremato dalle continue lungaggini giudiziarie – prosegue nella lettera Di Genova – sono ormai arrivato ad uno stato di disperazione.

Da più di otto mesi non posso andare a lavorare, mangio sulle spalle di mio padre 70enne che percepisce una pensione di 500 euro al mese. Mi hanno staccato le utenze domestiche: si possono immaginare le condizioni fisiche e
psicologiche in cui mi trovo”.

Next Post

Il lupo e la farfalla, Francesco Niccolini arriva nella Marsica per presentare il suo ultimo libro

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication