Capistrello. Una svolta storica per il decoro urbano e i servizi alla cittadinanza. L’area dell’ex piscina comunale di Capistrello, da anni ridotta a un rudere abbandonato, cambierà completamente volto. Con la firma dell’apposita determinazione da parte del settore Lavori Pubblici, l’iter amministrativo dell’ente è entrato ufficialmente nella sua fase operativa: approvati i passaggi gestionali per la demolizione della vecchia struttura e la successiva costruzione di un moderno complesso polifunzionale green, destinato a diventare il nuovo punto di riferimento per lo sport, la cultura e l’aggregazione sociale del territorio.
L’intervento, situato nei pressi del polo scolastico di Santa Barbara, si inserisce in un’area sottoposta a vincolo e tutela paesaggistica. Il progetto nasce per dare una risposta concreta ad alcune carenze storiche della comunità, emerse dall’analisi dei bisogni dei residenti e delle famiglie.
I dettagli del nuovo polo multifunzionale.
Il piano di riqualificazione prevede la nascita di una struttura all’avanguardia divisa in tre grandi aree funzionali. Per il settore scolastico verrà realizzata una palestra attrezzata con spogliatoi, che supporterà la crescita del vicino polo didattico (destinato a comprendere, entro l’anno, anche un nuovo asilo nido e una mensa finanziati con fondi PNRR). Per la collettività nasceranno invece una biblioteca pubblica, pensata per lo studio e il lavoro, e un auditorium comunale per ospitare eventi, assemblee e manifestazioni delle associazioni locali. Tutta la superficie esterna che rimarrà libera dal cemento verrà trasformata in un grande parco pubblico alberato.
La progettazione risponde ai più moderni e rigidi criteri di rispetto ambientale. Una delle particolarità del cantiere sarà l’obbligo di recuperare e riciclare i materiali di risulta derivanti dalla demolizione del vecchio manufatto. L’edificio finale sarà energeticamente autosufficiente grazie all’impiego di fonti rinnovabili, utilizzerä sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane per contrastare i cambiamenti climatici e sarà orientato all’ottenimento della prestigiosa certificazione energetico-ambientale LEED.
Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 1.850.000 euro. L’Amministrazione è riuscita a intercettare gran parte delle risorse necessarie partecipando con successo al bando per la Rigenerazione Urbana della Regione Abruzzo, finanziato tramite l’Accordo di Coesione, ottenendo un contributo a fondo perduto di 1.500.000 euro. La restante quota di 350.000 euro verrà garantita direttamente dal bilancio del Comune, attraverso un cofinanziamento che attinge anche all’avanzo libero di amministrazione dell’Ente.
L’atto dirigenziale appena siglato dagli uffici comunali ha formalizzato i primi affidamenti tecnici obbligatori per legge, legati alle indagini geologiche e alle verifiche preventive sul rischio archeologico del terreno. Espletati questi passaggi gestionali interni, le ruspe potranno entrare in azione per abbattere definitivamente l’ecomostro e avviare la costruzione del futuro centro cittadino.




