Avezzano. Finisce davanti al giudice del tribunale di Avezzano con l’accusa di aver maltrattato il figlio. Nei guai un carabiniere in pensione, residente nella Marsica, e al centro del procedimento giudiziario ci sarebbero comportamenti contestati all’uomo nell’ambito del rapporto familiare, tra cui anche episodi nei quali avrebbe dato dei pizzichi alle gambe del figlio. La vicenda è approdata nelle aule di giustizia avezzanesi, dove ieri mattina si è svolta un’udienza del procedimento a carico dell’ex militare dell’Arma davanti al Collegio guidato dal giudice Francesca d’Orazio. Il giudice ha disposto il rinvio al prossimo 19 novembre, data fissata per la discussione.
A far scattare l’inchiesta la moglie, madre del minorenne. Secondo l’ipotesi accusatoria, il padre avrebbe posto in essere condotte riconducibili ai maltrattamenti in famiglia. Tra gli episodi contestati figurerebbero anche i pizzichi alle gambe del figlio, circostanza che dovrà essere valutata nel contesto complessivo dei fatti oggetto del processo. Resta infatti da accertare, sul piano giudiziario, la sussistenza delle condotte contestate e la loro eventuale rilevanza penale. Il procedimento riguarda una vicenda particolarmente delicata, nella quale il rapporto tra padre e figlio costituisce il contesto delle accuse. Sarà il tribunale a stabilire, sulla base degli elementi acquisiti e delle argomentazioni delle parti, se i comportamenti attribuiti all’imputato integrino il reato contestato. L’uomo è assistito dall’avvocato Domenicantonio Angeloni, mentre la parte civile era assistita dall’avvocato Cristian Carpineta. L’attenzione si concentra ora sull’udienza del 19 novembre, quando il procedimento entrerà nella fase della discussione, con l’esposizione delle rispettive posizioni processuali. La vicenda si inserisce nel più ampio fenomeno dei reati di violenza domestica e familiare, per i quali il legislatore ha previsto specifiche forme di tutela attraverso la normativa conosciuta come Codice Rosso, introdotta con la legge 69 del 2019. In questo ambito rientra anche il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi, previsto dall’articolo 572 del codice penale. Si tratta di una tipologia di procedimenti che negli ultimi anni ha assunto crescente rilievo anche negli uffici giudiziari di Avezzano. Già in passato la Procura marsicana aveva segnalato un forte incremento delle denunce e dei casi accertati di violenza domestica, insieme all’aumento delle misure cautelari adottate per proteggere le persone offese. Un fenomeno che continua a richiedere particolare attenzione, anche se i dati disponibili non consentono di quantificarne un aumento esponenziale.




