La Valle Roveto si presenta compatta a Roma e porta al centro del confronto sulle Aree interne le proprie peculiarità, le difficoltà e le potenzialità di un territorio che chiede di essere protagonista delle strategie di sviluppo della Marsica.
È questo il messaggio emerso dall’incontro del 7 ottobre a Palazzo Chigi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato alle Aree interne e al modello della Valle Roveto, promosso dal senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris e da Marco Villani, ViceSegretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e moderato da Aleandro Mariani, giornalista, presidente di diverse associazioni territoriali e promotore dell’iniziativa.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione di sindaci gli amministratori dei Comuni della Valle Roveto: il sindaco di Balsorano Antonella Buffone, di Civitella Roveto Luciano Scalisi, di Canistro Gianmaria Vitale, di Capistrello Maurizio Murzilli e di Civita d’Antino Sara Cicchinelli.
Una presenza istituzionale compatta, che ha consentito di mettere a confronto esigenze diverse ma accomunate dalle stesse grandi sfide: spopolamento, servizi, lavoro, infrastrutture e capacità di costruire nuove opportunità per chi vive e investe nei piccoli Comuni.
Liris: «La cooperazione è il motore dello sviluppo»
Per il senatore Guido Quintino Liris, la Valle Roveto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra comunità, associazioni e amministrazioni possa diventare uno strumento di crescita.
«La Valle Roveto dimostra che la cooperazione tra comunità, associazioni e amministrazioni può diventare un motore di sviluppo per le aree interne. La valorizzazione della montagna, dell’acqua, della castagna “Roscetta”, delle prelibatezze enogastronomiche e delle manifestazioni autunnali esprime un’identità condivisa, sulla quale costruire opportunità turistiche ed economiche durature».
Liris richiama quindi la necessità di rafforzare le alleanze istituzionali, coinvolgendo i Comuni della valle e mantenendo un rapporto costante con Avezzano, quale centro di riferimento territoriale, con la Provincia, la Regione e le istituzioni nazionali.
«Nessun comune di piccole dimensioni può affrontare da solo le sfide dello spopolamento, dei servizi e del lavoro: città e borghi devono programmare insieme, mettendo in comune risorse e obiettivi», sottolinea il senatore.
Villani: «Ascoltare i territori per costruire interventi efficaci»
Sulla stessa linea Marco Villani, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e comunità locali.
«Questo evento costituisce l’ennesima riprova dell’impegno concreto del Governo Meloni verso le aree interne italiane. La vitalità delle comunità è una risorsa da accompagnare con una programmazione coordinata, obiettivi concreti e continuità amministrativa».
Villani ha posto l’accento sul rapporto tra città e piccoli borghi, sottolineando la necessità di trasformare la valorizzazione delle identità locali in migliori condizioni di vita e nuove opportunità.
«Ascoltare i territori e riconoscerne le specificità è essenziale per costruire interventi efficaci. La collaborazione tra istituzioni e realtà locali può dare continuità a esperienze come quella della Valle Roveto».
I sindaci mettono sul tavolo problemi e peculiarità
Il confronto ha dato spazio direttamente agli amministratori locali, che hanno potuto rappresentare le difficoltà quotidiane dei rispettivi territori, ma anche le caratteristiche e le potenzialità che rendono ogni Comune diverso dall’altro.
Una pluralità di esigenze che, proprio durante l’incontro, è diventata un elemento di forza: la Valle Roveto non chiede un modello calato dall’alto, ma una programmazione capace di partire dalle caratteristiche reali delle singole comunità.
Ad arricchire il confronto è stata inoltre la relazione del professor Sergio Natalia, che ha presentato una panoramica socio-economica dell’intera valle, offrendo una lettura complessiva delle dinamiche territoriali e delle principali necessità locali.
Dalla Roscetta agli Stati generali delle valli
Le manifestazioni autunnali e la castagna Roscetta rappresentano uno dei punti di partenza di un racconto territoriale condiviso. Produzioni locali, associazioni, tradizioni e comunità possono diventare infatti gli elementi di una strategia più ampia di promozione della Valle Roveto e, più in generale, della Marsica.
Ed è proprio da questo confronto che nasce la proposta di Aleandro Mariani: convocare gli Stati generali di tutte le valli e delle Aree interne della Marsica.
«Il sindaco di Avezzano sta dedicando un impegno importante alle aree interne. Per dare ulteriore forza a questo lavoro, ritengo necessario convocare gli Stati generali di tutte le valli e delle aree interne della Marsica, coinvolgendo amministrazioni, associazioni e realtà produttive».
L’obiettivo è costruire un confronto permanente capace di individuare le diverse vocazioni territoriali e trasformarle in proposte concrete, anche sul piano legislativo.
«Un confronto – spiega Mariani – che permetta di individuare le peculiarità dei territori e tradurle in proposte concrete, da portare anche negli emendamenti in discussione presso la Quinta Commissione del Senato».
«Non un solo modello per tutti»
Il punto centrale della proposta è la valorizzazione delle differenze tra le diverse aree della Marsica.
«La Valle Roveto ha caratteristiche ambientali, produttive e culturali che la distinguono dalle altre valli della Marsica. Dobbiamo quindi costruire più modelli di sviluppo, fondati su ciò che ciascun territorio offre e sulle necessità di chi lo abita».
Per Mariani, standardizzare le esigenze e applicare ovunque le stesse soluzioni rischia di rendere inefficaci gli interventi.
«Una programmazione comune deve riconoscere queste differenze e valorizzarle».
«Da soli non si va lontano»
La prospettiva indicata al termine dell’incontro è quindi quella di una rete territoriale più forte, capace di collegare i piccoli Comuni al principale centro della Marsica e, da lì, alle istituzioni regionali e nazionali.
«Isolati non possiamo costruire una prospettiva efficace. Serve una strategia che abbia in Avezzano il punto di riferimento e mantenga un asse concreto con la Regione Abruzzo e con Roma, traducendo le esigenze delle comunità in strumenti normativi, risorse e interventi mirati», conclude Mariani.
Da Palazzo Chigi, dunque, la Valle Roveto lancia una sfida che guarda oltre i confini della singola valle: fare rete tra borghi, città e istituzioni per trasformare le peculiarità dei territori in una vera strategia di sviluppo per tutta la Marsica.




