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A Canistro scatta la prevenzione incendi: firmata l’ordinanza per la stagione estiva 2026

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
6 Giugno 2026
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Canistro. Il sindaco di Canistro, Gianmaria Vitale, ha firmato l’ordinanza N. 230 del 5 giugno 2026 per l’applicazione delle misure preventive contro gli incendi boschivi. Le restrizioni e gli obblighi per i cittadini saranno in vigore dal 15 giugno al 15 ottobre 2026, in concomitanza con il periodo di massima pericolosità stabilito a livello regionale.
L’atto sindacale recepisce le direttive della Prefettura dell’Aquila e della Regione Abruzzo, che per la “Campagna AIB Estate 2026” attiverà la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) in collaborazione con Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e volontari. L’obiettivo principale è la salvaguardia del patrimonio boschivo e dell’incolumità pubblica, azzerando i comportamenti a rischio in prossimità delle aree verdi.
Durante l’intero periodo di allerta, su tutto il territorio comunale e delle aree adiacenti, è tassativamente vietato:
  • Accendere fuochi di ogni genere o produrre faville e brace
  • Fumare o gettare fiammiferi e sigarette accese a terra 
  • Usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli 
  • Transitare e sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno delle aree boscate (esclusi i mezzi di servizio e le attività agro-silvo-pastorali autorizzate).
Fuochi pirotecnici e bruciatura di stoppie
Il divieto di accendere fuochi d’artificio e lanciare razzi è esteso a tutto il territorio comunale. Eventuali deroghe in zone non a rischio potranno essere concesse dal Sindaco solo previa verifica di idonee squadre aziendali antincendio pronte a intervenire.

È inoltre vietata la bruciatura di stoppie e residui vegetali nei boschi, nei prati e in un raggio inferiore a 100 metri dalle aree boschive.
Gli obblighi per proprietari terrieri e strutture turistiche
L’ordinanza introduce precise responsabilità per la gestione del territorio.
  • Fasce protettive: i proprietari e gli affittuari di campi e aree verdi devono realizzare una fascia protettiva sgombra da vegetazione secca, lunga e costante per almeno 5 metri, per bloccare il propagarsi delle fiamme.
  • Attività ricettive: campeggi, alberghi e strutture residenziali esposte al rischio devono mantenere pulite le aree perimetrali, dotarsi di piani di evacuazione con punti di raccolta accessibili e allinearsi al Piano comunale di Protezione Civile.
  • Enti infrastrutturali: Ferrovie dello Stato, ANAS e Provincia dell’Aquila sono chiamate a pulire banchine, cunette e scarpate stradali dalla vegetazione secca e dai rifiuti infiammabili.
I controlli sulla stretta osservanza delle regole saranno affidati alla Polizia Locale, alla Stazione dei Carabinieri di Civitella Roveto e ai Carabinieri Forestali di Canistro.
Oltre alle sanzioni penali previste dalla legge nei casi più gravi, il mancato rispetto degli interventi preventivi comporterà una multa amministrativa che va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. 
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