Civita D’Antino. Nel cuore della Valle Roveto, l’arte contemporanea torna ad aprirsi al dialogo intimo e profondo con la storia. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, lo spazio espositivo Hulias Cantina a Civita d’Antino ospita SERVVS, la mostra personale dell’artista norvegese Emil Finnerud. Un intero fine settimana ad ingresso libero dedicato a un’intensa riflessione che attraversa i secoli, mettendo a confronto il mito della prestazione atletica nell’antica Roma con le contraddizioni della società moderna, sempre più ossessionata dalla performance, dal controllo e dall’ottimizzazione di sé.
Il titolo stesso dell’esposizione, derivato dal termine latino per “schiavo”, definisce fin da subito il cuore dell’indagine espositiva. Finnerud traccia una linea speculativa sottile ma potente che mette in relazione le figure dei gladiatori romani,costretti a battersi nell’arena per il diletto delle masse, con l’odierna schiavitù volontaria legata allo sport di alto livello e alla cultura dell’efficienza esasperata.
Questa ricerca prende forma attraverso un corpus di opere che integra ricerca storica e linguaggi espressivi contemporanei. Da un lato vi sono le serigrafie su alluminio sagomato che ritraggono antiche statuette gladiatorie in terracotta, originariamente vendute all’esterno degli anfiteatri romani come veri e propri prototipi dei moderni action figure. Utilizzati all’epoca come giocattoli o oggetti da esposizione, questi manufatti consentono all’artista di ricreare battaglie immaginarie e mettere in discussione le prime icone pop dello spettacolo sportivo.
A fare da controcanto a questi elementi dell’antichità è l’opera scultorea: una gamba umana in stampa 3D avvolta nei resti di pantaloncini da ciclista. Ispirato alla fotografia della coscia ipertrofica di un ciclista professionista, i cui muscoli sembrano esplodere attraverso uno strato di grasso pressoché inesistente, l’arto viene presentato come un vero e proprio taglio di carne, una merce offerta al pubblico per essere consumata come intrattenimento a buon mercato.
Attraverso questo confronto tra epoche, la mostra esamina come i sistemi del passato e del presente facciano da sempre affidamento su eventi e immagini costruiti per placare la popolazione ed estendere la propria influenza sull’identità collettiva. Se gli antichi Romani puntavano direttamente allo spettacolo sanguinario, la società di oggi asseconda una sete più celata ma altrettanto vorace per la violenza scenica, che spazia dalla solitudine di un’auto di Formula 1 in fiamme al ciclismo estremo, fino agli impatti della NFL e alle gabbie dell’MMA.
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 24 ottobre dalle ore 11:00 alle 17:00 presso la sede di Hulias Cantina in Piazza del Banco a Civita d’Antino, dove la mostra rimarrà accessibile al pubblico per tutto il weekend con ingresso gratuito



