Canistro. L’Unione dei Comuni Montagna Marsicana e il Comune di Avezzano, con il sindaco Gianni Di Pangrazio, si schierano al fianco di Canistro nella battaglia contro l’Ersi per la tutela dell’acqua. Una vicinanza istituzionale che arriva mentre la vicenda della gestione autonoma del servizio idrico è all’attenzione del Tar Abruzzo.
Il Consiglio dell’Unione, riunito il 14 ottobre, ha approvato all’unanimità dei presenti una deliberazione di sostegno all’iniziativa del Comune di Canistro. Nel documento l’Unione ha espresso la piena solidarietà istituzionale e il totale sostegno politico a Canistro e alla sua comunità nella richiesta di riconoscimento della gestione autonoma del servizio idrico integrato, in applicazione delle tutele previste dall’articolo 147 del Decreto legislativo 152/2006. Il Consiglio, inoltre, ha chiesto agli organi tecnici di Ersi e alla Regione Abruzzo di sospendere qualsiasi provvedimento di commissariamento in attesa della pronuncia del Tar, e ha invitato la presidenza della giunta regionale e tutte le forze politiche regionali ad attivarsi per una sospensione delle istruttorie di commissariamento che tenga conto dell’istanza del Comune. Anche il sindaco di Avezzano, Di Pangrazio, nel corso di un precedente incontro con i Sindaci dei comuni Marsicani ha manifestato la propria vicinanza all’amministrazione Vitale schierandosi da subito al suo fianco per future battaglie a tutela della gestione del bene idrico. “Desidero ringraziare di cuore l’Unione dei Comuni Montagna Marsicana, nella persona di Settimio Santilli, già presidente, e il sindaco di Avezzano Di Pangrazio per la vicinanza che hanno voluto dimostrare a Canistro in questa battaglia”, ha dichiarato il sindaco Gianmaria Vitale, “sapere di non essere soli, e di avere al nostro fianco istituzioni e amministratori che condividono la necessità di difendere l’acqua e l’autonomia dei piccoli comuni, ci dà ancora più forza e determinazione. Per la nostra comunità è un segnale importante di unità e di rispetto per i territori delle aree interne”.




