Avezzano. «Se nel Consiglio comunale del 4 luglio non fossi intervenuta per chiedere la riapertura dei termini e denunciare l’inadeguatezza delle sole 24 rate previste, oggi questo provvedimento non sarebbe arrivato in Aula in questa forma», dichiara la consigliera di opposizione Loreta Ruscio.
La nuova disciplina riapre i termini fino al 30 novembre 2026 e supera il precedente limite di 24 rate, prevedendo piani fino a 36, 48 o 60 mensilità. «Non si tratta di una correzione formale, ma del riconoscimento che l’impostazione iniziale non era sufficiente. Una misura con termini chiusi e appena 24 rate era agevolata soltanto sulla carta e rischiava di escludere proprio famiglie, lavoratori e attività economiche che avevano più bisogno di tempo per mettersi in regola».
Ruscio sottolinea come il confronto con altre città, dove sono stati adottati piani ancora più lunghi, confermi l’utilità della proposta avanzata: «Siamo partiti da termini ormai chiusi e da sole 24 rate. La mia iniziativa ha riaperto la discussione e prodotto una modifica sostanziale del regolamento. È un risultato importante, ma non un punto di arrivo».
La consigliera richiama quindi la maggioranza alle proprie responsabilità: «Il voto non può essere una cambiale in bianco. Non basta alzare la mano: occorre difendere il provvedimento anche dopo l’approvazione e assicurare che venga applicato fino in fondo, senza ritardi, silenzi o inefficienze».
Ruscio chiede che portale e modulistica siano operativi senza ritardi, che venga istituito uno sportello dedicato anche telefonico e che parta una campagna informativa capillare con il coinvolgimento di CAF, ordini professionali e associazioni di categoria. Sollecita inoltre risposte chiare alle istanze e tutele per chi non riesca a consultare la propria posizione debitoria o subisca disservizi ed errori degli uffici.
«Chiedo infine che l’amministrazione riferisca pubblicamente in Consiglio sul numero delle domande presentate, accolte, respinte e ancora ferme. Torneremo in Aula, dati alla mano, per verificare se questa opportunità avrà funzionato davvero. Vigilerò fino all’ultimo giorno utile, perché il risultato si prefigge due importai obiettivi: la fattibilità di un piano di rientro a favore dei cittadini e al contempo il recupero delle somme da parte dell’Ente.




