Avezzano. Dopo oltre tredici anni di attesa e una pratica divenuta introvabile negli archivi, arriva dalla Corte dei conti dell’Abruzzo il riconoscimento del diritto alla ricongiunzione dei contributi per un’insegnante di scuola primaria della Marsica. Il ricorso presentato dalla docente è stato accolto, con il riconoscimento della validità della domanda originariamente presentata nel 2011.
Il 31 gennaio 2011 l’insegnante aveva presentato nell’Istituto comprensivo di Sulmona, dove prestava servizio, la richiesta per riunire i contributi maturati nel settore privato con quelli della scuola statale.
La domanda era stata inoltrata all’allora Inpdap nel luglio 2012. Dopo anni senza risposte, nel 2024 un accesso agli atti fa emergere l’irreperibilità di parte degli archivi storici. Secondo la ricostruzione della Gilda, che attraverso l’avvocato Salvatore Braghini ha difeso la docente, l’Inps, subentrato all’Inpdap, aveva riferito anche di danneggiamenti e atti vandalici nei locali di conservazione.
Non trovando un protocollo d’ingresso nei propri sistemi, l’ente non aveva riconosciuto la richiesta, invitando la docente a presentarne una nuova telematica. Questo avrebbe comportato un ricalcolo dell’onere sulle retribuzioni più recenti, con costi superiori.
La Corte, rappresentata dal giudice monocratico Stefano Grossi, ha ritenuto sufficienti i documenti ufficiali e le attestazioni dei dirigenti scolastici prodotti dall’insegnante per dimostrare la protocollazione e l’invio. Richiamando il principio della «vicinanza della prova», ha attribuito all’Inps l’onere di dimostrare la corretta gestione e conservazione delle pratiche.
Il giudice ha rilevato che le disfunzioni amministrative non possono ricadere sui diritti previdenziali della cittadina. Nel 2011, inoltre, era legittimo presentare la domanda attraverso la scuola: l’obbligo esclusivo del canale telematico sarebbe intervenuto soltanto alla fine del 2018. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Braghini: «Il lavoratore non può e non deve subire le conseguenze di problematiche organizzative e gestionali dell’amministrazione».




