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Scurcola Marsicana protagonista a Tarquinia: la Marsica porta il suo Medioevo al festival dei luoghi medievali

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
30 Settembre 2026
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Scurcola Marsicana. La storia di Scurcola Marsicana e della Marsica è arrivata fino a Tarquinia, dove il 26 e 27 settembre si è svolta l’ottava edizione del Festival dei Luoghi Medievali, manifestazione dedicata alle città italiane che custodiscono e valorizzano la propria storia medievale.

Tra le realtà presenti anche Scurcola Marsicana, rappresentata a Tarquinia da Lorenzo Fallocco, figura da anni impegnata nella valorizzazione della storia medievale scurcolana e del patrimonio legato a Carlo I d’Angiò.

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La presenza di Scurcola ha assunto un significato particolare all’interno di una manifestazione che ha riunito città e associazioni provenienti da diverse regioni italiane, tutte accomunate dalla volontà di conservare e raccontare la propria identità storica. Il festival si è aperto con un grande corteo storico partito da Palazzo Vitelleschi. Oltre 200 figuranti hanno attraversato le strade di Tarquinia per rievocare il matrimonio, celebrato nel 1451, tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara.

Cavalieri, dame, cavalli, costumi storici e gruppi di rievocazione hanno trasformato il centro storico della città in un vero viaggio nel passato. Accanto alle contrade tarquinesi hanno sfilato le delegazioni di numerose realtà italiane, tra cui Ariano Irpino, Fermo, Narni, Cairo Montenotte, Soriano nel Cimino e, appunto, Scurcola Marsicana.

Una partecipazione che ha permesso alla cittadina marsicana di portare all’interno della Rete delle Città Medievali Italiane una parte importante della propria storia. Scurcola, infatti, è profondamente legata alla storia angioina e alla Battaglia dei Piani Palentini del 1268, lo scontro che vide la sconfitta di Corradino di Svevia e la vittoria di Carlo I d’Angiò. Una pagina fondamentale della storia medievale della Marsica, che ancora oggi rappresenta un elemento importante dell’identità del territorio. Ed è proprio dalla valorizzazione di questa memoria che nasce il percorso portato avanti negli ultimi anni da Scurcola e dalle realtà culturali che lavorano per riscoprire e raccontare il Medioevo marsicano.

A Tarquinia, dunque, non c’era soltanto una delegazione: c’era la volontà di raccontare la storia della Marsica e inserirla in un più ampio percorso nazionale. La giornata di domenica 27 settembre si è aperta con il saluto del sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, seguito dalla lettura della “Coniuratio civitatem”, il documento che sancisce il Patto di Solidarietà e Alleanza tra i Comuni della Rete per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio medievale.

Un momento simbolico che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra territori diversi, uniti dalla stessa volontà di proteggere e tramandare la propria memoria.

Durante la giornata si è parlato di rievocazione storica, patrimonio culturale, identità e turismo. Sono intervenuti Renato Chiti, Destination Manager della DMO Luoghi del Medioevo ETS; Valeria Trupiano, funzionaria demoetnoantropologa dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; Franco Franceschi, professore ordinario di Storia Medievale all’Università di Siena; Roberta Benini, presidente del Comitato regionale per le Rievocazioni Storiche della Toscana; Antonio Tempesta, presidente dell’Associazione Rievocazioni Storiche del Lazio; e Gianluca Foresi, attore, regista e direttore creativo. Presenti i delegati dei Comuni di Soriano nel Cimino, Viterbo, Narni, Fermo, Cairo Montenotte, Scurcola Marsicana, Eboli e Ariano Irpino. Per Scurcola, la partecipazione al Festival rappresenta un’altra occasione per far conoscere fuori dai confini della Marsica un patrimonio fatto di storia, tradizioni e memoria. Una storia che affonda le proprie radici nei Piani Palentini e nella grande vicenda angioina, ma che oggi guarda al futuro attraverso la collaborazione con altre città italiane.

Da Scurcola a Tarquinia, il Medioevo della Marsica continua così a raccontarsi, entrando in una rete nazionale che mette insieme comunità, cultura e territorio.

Foto: pagina Facebook Comune di Tarquinia

Tags: Scurcola Marsicana
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