L’Aquila. Fine settimana di intenso lavoro in quota per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo e per l’equipaggio dell’elisoccorso del 118 decollato dalla base di Pescara. L’operazione più complessa e spettacolare si è svolta sul verticale e imponente Paretone del Gran Sasso, dove due arrampicatori impegnati in cordata sono rimasti bloccati lungo l’ottavo tiro della celebre via Diedro di Mefisto.
A far scattare i soccorsi è stata una improvvisa scarica di sassi che ha colpito uno dei due scalatori al gomito, provocandogli un trauma che gli ha impedito di proseguire l’ascesa o di effettuare la discesa in corda doppia.
Individuare la posizione esatta dei due alpinisti sulla vastità della parete rocciosa ha rappresentato la prima vera sfida dell’operazione. Una volta localizzati, l’elicottero del 118 si è avvicinato a pochissimi metri dalla roccia. Le manovre, estremamente delicate per via della vicinanza alla parete, hanno richiesto un’assoluta precisione e una perfetta sinergia tra il pilota, il tecnico verricellista e il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino. Attraverso due distinte rotazioni con il verricello, entrambi gli scalatori sono stati recuperati in sicurezza e trasportati a valle, dove il ferito è stato preso in carico dai sanitari.
Quello sul Gran Sasso non è stato l’unico intervento del fine settimana per la rete d’emergenza regionale. L’elisoccorso di Pescara è infatti dovuto decollare per altre due chiamate di soccorso in ambiente montano. Sul Monte Orsello, a circa 2.000 metri di quota, per prestare aiuto a un escursionista che ha riportato una dolorosa distorsione alla caviglia, rendendo impossibile il rientro a piedi. Alla Sella dei Grilli, dove un altro escursionista è stato colpito al volto da un sasso smosso lungo il percorso.
In entrambi i casi, le équipe di soccorso sono riuscite a stabilizzare i feriti e a recuperarli a bordo dell’eliambulanza per il successivo trasferimento in ospedale.




