Avezzano. Si apre oggi pomeriggio, alle 17.30, nella sala consiliare del Comune, la prima seduta ordinaria del consiglio comunale eletto lo scorso maggio. Un debutto istituzionale che porta subito sul tavolo dossier delicati per il futuro di Avezzano e dell’intera Marsica.
Il cuore della seduta sarà l’illustrazione delle linee programmatiche del sindaco Gianni Di Pangrazio, che tracceranno la rotta dell’amministrazione per i prossimi cinque anni, fino al 2031. Accanto a questo punto, i consiglieri saranno chiamati a ratificare la convenzione con l’Unione dei Comuni Montagna Marsicana.
A illustrare i contenuti dell’ordine del giorno è il presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino, che sottolinea il peso politico dell’appuntamento: si tratta della prima assise ordinaria del nuovo mandato, con importanti punti all’ordine del giorno. Secondo Di Berardino, il nodo di maggiore interesse, oltre alle linee programmatiche, riguarda proprio la ratifica della convenzione con l’Unione dei Comuni Montagna Marsicana, definita una delibera importante per dare una voce corale a un intero territorio, quello della Marsica.
Un ordine del giorno fitto di temi
La seduta si preannuncia lunga e articolata. Tra i punti in discussione figurano la quarta variazione d’urgenza al bilancio di previsione, l’attuazione delle strategie territoriali legate al Pr Fesr Abruzzo 2021-2027 sulle aree urbane funzionali, e un ordine del giorno dedicato alla proposta di modifica della legge elettorale regionale 18/2024.
Il consiglio dovrà inoltre procedere all’istituzione di alcuni organismi chiave per l’assetto istituzionale dell’ente: la commissione speciale per la revisione dello Statuto e dei regolamenti, la commissione pari opportunità e la commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari.
Il fronte politico: la legge elettorale nel mirino
Non mancherà il confronto politico. Diversi consiglieri intendono sollecitare il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a rivedere la legge elettorale regionale, ritenuta da più parti penalizzante per le aree interne del territorio.
Di Berardino conferma la tensione attorno al tema: il dibattito sulla norma è stato, e resta tuttora, molto vivace. Da qui la scelta di affrontarlo direttamente in aula: l’obiettivo è portare le perplessità in Consiglio per poi chiedere, da quella sede, a Marsilio di rivedere la normativa a tutela delle aree interne.
Chiusura tecnica dei lavori
I lavori si concluderanno con due passaggi più tecnici ma non meno rilevanti per la gestione contabile dell’ente: il riconoscimento di debiti fuori bilancio e la comunicazione delle delibere di Giunta riguardanti i prelevamenti dal fondo di riserva.




