Avezzano. Valerio De Sanctis sarà il nuovo referente del sindaco per il popoloso quartiere di Borgo Via Nuova. Di raccordo con gli assessori comunali, si occuperà di verticalizzare richieste ed esigenze. Afferma: “Avezzano è una città attiva, che vuole partecipare alla vita pubblica”.
Cittadino di Avezzano con il cuore a Borgo Via Nuova. Da qualche giorno, Valerio De Sanctis, professionista nei settori della produzione e della logistica e già presidente della Pro Loco del quartiere, è stato nominato dal sindaco Giovanni Di Pangrazio referente della popolosa area a sud della città, nata negli anni Cinquanta durante la riforma agraria del Fucino. Una zona storica di Avezzano, che da questo momento in poi, potrà contare su una comunicazione diretta ed immediata con l’amministrazione comunale. La collaborazione è a titolo gratuito e rispecchia totalmente il modello di trasparenza, partecipazione e condivisione adottato dall’Ente.
“Onoratissimo – afferma De Sanctis – di poter dare una mano al mio territorio nella maniera più bella possibile: lavorando per la mia città. Sono cresciuto a Borgo Via Nuova e ho deciso di radicare qui la mia famiglia e il mio lavoro. Dopo aver ricoperto, nel passato, il ruolo di presidente della Pro Loco, adesso vengo investito di un incarico ancora più responsabilizzante: sarò sia portavoce che braccio operativo di Borgo Via Nuova, facendo mio appieno il senso del volontariato attivo”.
Il professionista opererà in raccordo con il sindaco, la Giunta e con gli uffici comunali competenti. “Cercheremo, come comunità, – conclude Valerio De Sanctis – di dare il massimo e di canalizzare l’impegno per rendere Borgo Via Nuova un posto ancora più bello. Inizialmente, il quartiere residenziale era sorto per ospitare i primi nuclei abitativi collegati al lavoro agricolo nel Fucino. Oggi, è un’area urbana in espansione, dove si respira voglia di fare, tranquillità e coesione sociale: sono queste le carte forti del quartiere. Continueremo su questa strada, intervenendo in maniera decisiva su problemi, necessità e progetti”.




