Avezzano. Tombini colmi di detriti, acqua che durante le piogge fatica a defluire e, nelle ore notturne, il rumore delle moto che sfrecciano lungo la strada. È questa la situazione segnalata dai residenti di via delle Azalee, ad Avezzano, che chiedono interventi per riportare sicurezza e decoro nella zona.
A preoccupare, in particolare, sono le condizioni di alcuni tombini, che secondo i residenti risultano ormai pieni di terra e detriti fino quasi al livello della strada. Una situazione che, in occasione delle precipitazioni, renderebbe difficoltoso il regolare deflusso dell’acqua, favorendo gli allagamenti della zona.
«Quando piove, l’acqua non riesce a defluire come dovrebbe e la strada si allaga», raccontano alcuni residenti, che chiedono una pulizia e una manutenzione della rete di raccolta delle acque piovane. Ma il problema non riguarda soltanto la gestione delle acque. Nelle ore notturne, infatti, i residenti lamentano anche il passaggio di motocicli a velocità sostenuta e il conseguente rumore, soprattutto nelle ore in cui la maggior parte delle persone riposa. Da qui la richiesta di maggiore attenzione anche sul fronte della sicurezza stradale. Tra le ipotesi avanzate dai residenti c’è quella dell’installazione di dossi artificiali o altri sistemi di moderazione della velocità, laddove tecnicamente e normativamente possibile, per scoraggiare comportamenti pericolosi e rendere la strada più sicura.
La protesta nasce dunque da due esigenze precise: da una parte la necessità di garantire la pulizia e la manutenzione dei tombini, dall’altra quella di intervenire sulla sicurezza e sulla vivibilità della strada nelle ore notturne. I residenti chiedono che la situazione venga verificata e che si intervenga prima che un nuovo episodio di forte maltempo possa trasformare ancora una volta la strada in una zona soggetta ad allagamenti. «Non chiediamo altro che poter vivere in una strada sicura e curata», è il senso della protesta dei residenti, che auspicano un intervento concreto per risolvere le criticità segnalate.




